10° Convegno Sintesi Giusy e Vincenzo

Testimonianza Giusy e Vincenzo

Giusy:

Tutto ebbe inizio una domenica di qualche anno fa, per accontentare i miei suoceri siamo andati ad un ritiro a Caltanissetta nella chiesa di Santa Flavia. Premesso che eravamo sposati da un anno e con Vincenzo non avevamo una comunità di preghiera, andavamo a messa la domenica e poi tutto finiva lì, ci mancava qualcosa. Quella domenica a Santa Flavia conobbi Michele il quale mi disse “il Signore ha grandi progetti per voi”. Tra me e me pensai: ci risiamo, il solito predicatore che, per attirare la gente, usa frasi comuni”.

Qualcosa però dentro di me stava cambiando. Quell’anno abbiamo conosciuto don Giuseppe Argento il quale accolse il gruppo nascente della Spiritualità a Canicattì nella sua parrocchia nella chiesa di Santa Chiara. Da quel momento il Signore fece meraviglie, entrammo nel coro parrocchiale ed iniziammo a frequentare il gruppo. Vincenzo dopo anni di silenzio riprese a suonare la chitarra animando insieme a me gli incontri settimanali ed iniziammo anche a suonare e cantare ai ritiri con il gruppo Davide. Abbiamo conosciuto tanti fratelli che oggi fanno parte della nostra vita è sono importanti per noi.

Don Giuseppe poi ci ha scelti insieme ad un’altra coppia per aiutarlo nel corso di preparazione al matrimonio dei fidanzati e sono già alcuni anni che lo facciamo, insomma ci siamo inseriti attivamente nella casa del Signore.

Ma sentivamo la mancanza di un figlio che non arrivava e un giorno confidai a Carmela e Michele questo dolore. Loro, che conoscevano altre giovani coppie con lo stesso problema, decisero di fare un momento di spiritualità ogni primo venerdì del mese. Una messa con padre Mario in cui, insieme a tante altre coppie, ci si riuniva pregando per il dono di un figlio. Il Signore manifestò più volte la sua bontà e diverse furono le coppie che ricevettero il dono atteso, a noi come ad altre coppie rimaneva soltanto la consolazione della preghiera.

In quel periodo abbiamo fatto tante cure in centri specializzati e diversi tentativi, ma niente, io ero stanca e provata perciò decidemmo di sospendere e non andare oltre. Fu allora che riuscii a convincere Vincenzo, fino a quel momento contrario, ad adottare un bambino e così ci siamo iscritti ad un corso per coppie che intendono adottare e il 17 febbraio del 2016, Anno della Misericordia, con l’attestato in mano andammo al Tribunale di Palermo a presentare la richiesta. Insieme a noi c’era una coppia di amici, sposati da 10 anni, avevano alle spalle un lungo percorso di cure. Erano con noi perché sono riuscita a convincere lei, fortemente contraria, ad iscriversi al corso e durante il viaggio di ritorno ci invitarono a fare un ultimo tentativo con le cure visto che la richiesta appena firmata sarebbe andata avanti a prescindere. Oggi i nostri amici sono in attesa di accogliere tre splendidi bimbi.

Avevo bisogno di un confronto e allora chiamai Michele che mi disse “Giusy, se è volontà del Signore sarai mamma”. E così il 22 maggio del 2016, nel giorno di Santa Rita, abbiamo avuto la meravigliosa notizia della gravidanza. Nell’Anno della Misericordia 2016, il 21 novembre, il Signore ha ascoltato le nostre preghiere e ci ha donato Anna e Sara, le nostre gemelline, nate piccole e premature, ma in ottima salute.

Andava tutto bene, le gemelle crescevano e noi ci stancavamo perché gestirle richiedeva un impegno non indifferente. Mentre ci stavamo abituando alla nostra nuova vita e ai suoi ritmi e tutto sembrava sistemarsi il 6 febbraio del 2017 d’un colpo mi sento molto male perdo i sensi e vengo portata in ospedale e mi viene diagnosticata un’emorragia cerebrale, il caos della mia vita e in quella della mia famiglia.

Però un forte abbraccio si stringe attorno a me, le preghiere di tutta la comunità della Tenerezza, delle mie e di tante altre parrocchie, tantissime persone seppur non conoscendomi personalmente hanno pregato per me, una mobilitazione inaspettata e commovente.

Ho vissuto momenti in cui la mia vita è stata appesa ad un filo ma il Signore e sua Madre Maria hanno ascoltato le tante preghiere e mi hanno dato la possibilità di essere qui a raccontare la mia esperienza e dirvi che bisogna pregare perché i miracoli esistono. Anche il medico me lo ha detto “Sei una miracolata, dovresti essere devota alla Madonna”. Grazie di cuore a tutti e Lode al Signore.

Vincenzo:

Io vorrei aggiungere a quanto detto da Giusy il mio punto di vista su quello che è accaduto in quanto mi ha portato a riflettere. Appresa la diagnosi mi sono visto crollare il mondo addosso, incredulità, rabbia e paura hanno preso il sopravvento, piangevo di continuo quando ero da solo per non rattristare gli altri. Le preghiere mi hanno sostenuto e sapere che tantissime persone si riunivano in preghiera per mia moglie mi ha dato un grande aiuto a non crollare.

Durante i miei viaggi giornalieri per Palermo nell’andare a trovare Giusy in ospedale nella mia mente ho rivissuto i tanti momenti belli che avevo trascorso con lei e mi faceva impazzire l’idea che probabilmente non ne avremmo avuto più la possibilità. Proprio in quei momenti ho capito quanto Giusy è importante per me.

Oggi viviamo in un mondo accelerato da ritmi stressanti e in molti dedichiamo poco tempo alle cose veramente importanti, diamo tutto per scontato, soltanto quando intuiamo che stiamo perdendo qualcosa o peggio ancora, che l’abbiamo già persa, allora cerchiamo di correre ai ripari.

So di non essere stato l’unico a trovarsi in questa situazione ma mi sento in dovere, nel ringraziarvi per tutto l’affetto che ci avete dimostrato, di invitarvi a guardare il vostro compagno, marito, moglie, fidanzato o fidanzata che sia, con occhi diversi, imparare a rispettarlo e a dare tutto quello che è possibile dare oggi senza rimandare. Io ho capito che non servono gesta eclatanti o regali costosi ma gesti semplici e quotidiani come un bacio, una carezza o un abbraccio per schiacciare i malumori, le incomprensioni e rinsaldare l’amore allontanando il maligno. Gesti semplici di Tenerezza che sciolgono le crisi più grandi. Non ritroviamoci un domani a vivere di rimorsi per non averli fatti quando eravamo in tempo. Grazie ancora a tutti ed in particolare ai miei genitori e mia suocera che ci hanno aiutati e sostenuti in quei momenti difficili e continuano a farlo tuttora.

Giusy e Vincenzo GsT Canicattì

Caltanissetta 01/07/2018 A. D.  

10° Convegno della Tenerezza Spiritualità della Tenerezza – Sicilia

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