10° Convegno Sintesi Vincenzo e Simona

Testimonianza di Simona e Vincenzo

La relatrice Giuliva di Berardino,  ci ha introdotto nella serata di venerdì alla preghiera con il segno della croce, così abbiamo iniziato il nostro corpo alla danza liturgica con il segno della croce con il corpo, come una danza, che sale al Padre, scende sulla terra, come suo figlio Gesù è sceso in mezzo a noi e ci avvolge con il Suo abbraccio tramite lo Spirito Santo. E’ proprio Lui che ha tessuto insieme i temi ripresi nel convegno, affrontati guardandoli da varie angolazioni.

Partendo dalla grande rivoluzione del nostro essere corpo e non averlo, possederlo, introdotto da Giuliva e ripreso dal Dott. Cavaleri che ha approfondito come tra i misteri della nostra psiche noi siamo relazione e relazione intercorporea, di come siamo chiamati ad incarnare la tenerezza e quindi la spiritualità.

Lo sguardo: il primo contatto nel mondo, come un figlio con la mamma e la madre con suo figlio; l’esperienza con Giuliva nell’incrociare lo sguardo dell’altro, camminando tra tanti, nel silenzio e nel raccoglimento del proprio essere figlio accolto e che cerca accoglienza e la dona, ha trovato la sua continuità nell’esperienza proposta dal Dott. Cavaleri il sabato mattina, nella quale, inizialmente con gli occhi chiusi, chiamati ad esserci nella nostra individualità e nella nostra solitudine, poi invitati a ricercare la presenza dell’amato, ancor prima di vederlo, tramite il tatto, con dolcezza concederci da egli, tornando allo stato precedente, ma solo ad occhio estraneo, perché quella che era solitudine si è manifestata in mancanza(come un nostro fratello ha espresso)quasi a voler rafforzare quel senso di pienezza e completamento nel dono di Dio che è il nostro coniuge; finalmente, autorizzati ad aprire gli occhi e poter contemplare lo sguardo di colui/colei che avevamo già sentito, prima ancora di vedere(testimonianza donateci ci hanno confermato che si ci riscopre sempre più innamorati).

Hai mutato il mio lamento in danza”: titolo e tema centrale del convegno: dall’adorazione della Croce di Gesù tramite la danza del corpo di ballo, alla danza ebraica come comunità che prega danzando, a vivere la danza ebraica nella coppia. È stato approfondito da Giuliva il tema della Santa Danza  nella teologia rivedendola nell’ecologia; nella Croce, rappresentata in oriente nel l’atteggiamento di Colui che danza; nella sponsalità di Cristo che sposa l’umanità come sigillo di alleanza nuova ed eterna fondata sul perdono; nella profezia con Sant’Ambrogio che dice: “Non avverti il profeta che danza? ”danza perchè già vede le nozze dello sposo; ed infine l’incarnazione, il soffio di Dio che dà la vita al corpo.

La toccante adorazione eucaristica di Padre Mario Audino e la S. Messa di Domenica ci hanno fatto vivere in comunione con Dio. La presentazione delle coppie della comunità nascente “Aquila e Priscilla” ha dato e darà linfa ai Gruppi, alle famiglie ed alla Chiesa tutta; e non si può disgiungere dalle consacrazioni alla Tenerezza di tutte le coppie che hanno preso parte al convegno attraverso il consenso di appartenenza, la promessa, il patto, il voto ed i rinnovi del voto. Tre testimonianze hanno scaldato i cuori dei presenti rendendoci testimoni di come il Signore si manifesti ai piccoli e semplici di cuore, come il fratellino, per annunciare la Nuova Vita; e la testimonianza dei genitori di una coppia di sposi e neo genitori, trovatasi ad affrontare l’improvvisa malattia di lei: superata con Fede in Dio che, trasforma la sofferenza in danza di Salvezza. Grazie

Caltanissetta 29-30 Giugno 01 Luglio 2018 A. D.

Simona e Vincenzo

GsT Giovani Sacro Cuore

Gruppi di Spiritualità della Tenerezza