23-I Falsi Profeti

Matteo 7,15-20 | Parrocchia sant'Antonio di Padova alla Brunella, Varese “Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi?
Matteo 7,15-20 | Parrocchia sant’Antonio di Padova alla Brunella, Varese
“Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi?

 

FALSI PROFETI E FALSI MAESTRI

 

Non si trovi in mezzo a te chi immola, facendoli passare per il fuoco, il suo figlio o la sua figlia, né chi esercita la divinazione o il sortilegio o l`augurio o la magia; 11 né chi faccia incantesimi, né chi consulti gli spiriti o gli indovini, né chi interroghi i morti, 12 perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore. (Dt 18,10-11).

L’intenzione di Satana è di corrompere la creazione di Dio, di far diventare l’uomo una bestia e spezzare il suo rapporto con Dio. Satana lo ha già fatto nell’Eden e lo fa ancora oggi. Satana distrugge la nostra relazione con Dio traviando la nostra conoscenza del piano di salvezza, creando altri sistemi di credenze, promuovendo l’occulto, mortificando l’uomo.

Ascoltiamo alcuni brani della Parola di Dio in tal senso:

Perché verranno Falsi Profeti e falsi messia, i quali faranno segni miracolosi per cercare di ingannare, se fosse possibile, anche quelli che Dio si è scelto. Io vi ho avvisati. (Mt 24:24-25).

Non sono altro che falsi apostoli che lavorano con inganno e si fingono apostoli di Cristo. Non c’è da meravigliarsene, visto che anche Satana finge dì essere un angelo. Quindi non è strano che i suoi aiutanti fingano di essere apostoli leali. Ma la loro fine sarà degna delle loro opere.     (2 Corinzi 11: 13 -15)

Un tempo, in mezzo al popolo di Dio ci furono anche falsi profeti. Allo stesso modo verranno anche tra voi falsi maestri. Essi cercheranno di diffondere eresie disastrose e si metteranno perfino contro il Signore che li ha salvati; ma andranno presto in rovina.

Molti li ascolteranno e vivranno, come loro, una vita immorale. Per colpa loro, la fede cristiana sarà disprezzata.

Per il desiderio di ricchezza, vi imbroglieranno con ragionamenti sbagliati. Ma la condanna di questi falsi maestri è già pronta; la loro rovina non si farà aspettare.(2 Pt 2,1-3)

Io so che dopo la mia partenza entreranno fra voi lupi rapaci, che non risparmieranno il gregge; perfino di mezzo a voi sorgeranno alcuni a insegnare dottrine perverse per attirare discepoli dietro di sé. Per questo vigilate, ricordando che per tre anni, notte e giorno, io non ho cessato di esortare fra le lacrime ciascuno di voi. Ed ora vi affido al Signore e alla parola della sua grazia che ha il potere di edificare e di concedere l`eredità con tutti i santificati.(At 20,29-32)

Davanti a Dio e davanti a Cristo Gesù che si manifesterà come re, quando verrà a giudicare i vivi e i morti, voglio farti una raccomandazione:

  • predica la parola di Dio, insisti in ogni occasione, rimprovera, raccomanda e incoraggia, usando tutta la tua pazienza e la tua capacità d’insegnare.
  • Perché ci sarà un tempo nel quale gli uomini non vorranno più ascoltare la sana dottrina, ma seguiranno le loro voglie: si procureranno molti nuovi maestri, i quali insegneranno le cose che essi avranno voglia di ascoltare.
  • Non daranno più ascolto alla verità e andranno dietro alle favole. Tu però sta’ sempre in guardia, sopporta le sofferenze, continua il tuo lavoro di predicatore del Vangelo, porta a termine il tuo impegno a servizio di Dio.  (2 Tm 4,1-5)

 

Chi sono i falsi profeti

 

È nota la parola di Gesù: “Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete” (Mt 7,15-16).

Nello stesso vangelo secondo san Matteo si legge ancora: “Sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti” (Mt 24,24).

Per falsi profeti s’intendono di solito coloro che seminano errori o, come spiega la Bibbia di Gerusalemme, dottori di menzogna che seducono il popolo con false sembianze di pietà, ma perseguendo fini interessati.

Nella vita della Chiesa la figura di falsi profeti, di cui parla Gesù, è stata intesa dai Santi Padri come riferita agli eretici, i quali si rivestono con abiti esteriori di vita di pietà e di penitenza, ma il loro cuore non possiede i sentimenti di Cristo.  (san Girolamo, Commentum in Matthaeum, 7).

San Giovanni Crisostomo applicava queste parole del Signore a coloro che simulano virtù che non hanno, e con questa finzione ingannano chi non li conosce (cfr. Omelie sul Vangelo di  Matteo, 23).

I falsi profeti si presentano in vesti di pecore, come se appartenessero all’ovile di Cristo, fingono lo zelo per la gloria di Dio, ma cercano la propria gloria e tramano per la rovina delle pecore.

  1. Tommaso d’Aquino spiega, con san Giovanni Crisostomo, che i falsi profeti vengono chiamati “lupi rapaci”, perché intendono nuocere agli altri (STh II-II, 172, 4 ad 3). Egli afferma che un profeta viene detto falso quando agisce come strumento del demonio (STh II-II, 172, 5c).

I falsi profeti non sono stati mandati da Dio e parlano di testa propria. Tipico dei falsi profeti è il tentativo di lusingare, illudere, tranquillizzare e narcotizzare le coscienze, per piacere agli uomini. “Così dice il Signore degli eserciti: ‘Non ascoltate le parole dei profeti che profetizzano per voi; essi vi fanno credere cose vane, vi annunziano fantasie del loro cuore, non quanto viene dalla bocca del Signore. Essi dicono a coloro che disprezzano la parola del Signore: voi avrete la pace! e a quanti seguono la caparbietà del loro cuore dicono: non vi coglierà sventura” (Ger 23,16-17). “La mia mano sarà sopra i profeti delle false visioni e dai vaticini bugiardi; … poiché ingannano il mio popolo dicendo: pace! e la pace non c’è..” (Ez 13,9). Così pure, mentre i falsi profeti predicevano il successo al re, il profeta Michea predisse la disfatta (1Re 22,5 ss.).

Già nel libro del Deuteronomio Dio metteva sull’avviso: “Qualora si alzi in mezzo a te un profeta o un sognatore che ti proponga un segno o un prodigio… ed egli ti dica: seguiamo déi stranieri, che tu non hai mai conosciuti, e rendiamo loro un culto, tu non dovrai ascoltare le parole di quel profeta o di quel sognatore; perché il Signore vostro Dio vi mette alla prova per sapere se amate il Signore vostro Dio con tutto il cuore e con tutta l’anima” (Dt 13,2-4). I segni che una profezia sia vera o falsa è la sua corrispondenza con la vera fede (Dt 13,2-6) e il suo adempimento (Dt 18,21-22), se cioè questi vi siano o se manchino.

Gesù dice che riconosciamo i falsi profeti dai loro frutti. Dei frutti dello Spirito Santo a differenza delle opere della carne parla san Paolo. Il profeta vero conduce alla fede, al pentimento, alla riconciliazione con Dio, alla bontà, alla fedeltà, al dominio di sé ecc., mentre il profeta falso semina impurità, idolatrie, dissensi, divisioni, fazioni, eresie, ecc. (Gal 5,19-23).

Ma il frutto più caratteristico del falso profeta è l’impegno volto ad allontanare il popolo di Dio dal magistero della Chiesa, attraverso cui risuona nel mondo la dottrina di Cristo. Il Signore predice altresì la fine di questi truffatori: la perdizione eterna”

San Giovanni apostolo ci avverte: “Carissimi, non prestate fede a ogni ispirazione, ma mettete alla prova le ispirazioni, per saggiare se vengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono comparsi nel mondo. Da questo potete riconoscere lo spirito di Dio: ogni spirito che riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio; ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell’anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo” (1Gv 4,1-3).

Oltre all’attualità del tema (cfr. Giovanni Paolo II nell’omelia del 31 dicembre 1993) ne risulta che la profezia autentica deve essere in armonia con gli articoli fondamentali della fede cristiana.

Nell’Apocalisse di san Giovanni viene descritta la fine dei falsi profeti al servizio della bestia, ossia delle forze che, arrogandosi poteri divini, si erigono contro Cristo e la Chiesa (Ap 13,11-17).

Siamo popolo profetico di Dio (LG 12), sotto la guida del Magistero della Chiesa (LG 25) i laici partecipano all’ufficio profetico di Cristo (LG 35) per l’evangelizzazione del mondo mediante l’apostolato, specie se confermati-cresimati. Evangelizzare vuol dire annunciare Cristo per la conversione (cfr. At 2,36).

Una componente della funzione profetica del cristiano è il dovere della correzione fraterna o dell’ammonimento fraterno, di cui parla a più riprese il Nuovo Testamento: “Se il tuo fratello commette una colpa, va’ e ammoniscilo… ” (Mt 18,15). “Se un tuo fratello pecca, rimproveralo; ma se si pente, perdonagli” (Lc 17,3) Un presupposto della salvezza che consiste nel perdono dei peccati è la conoscenza dei peccati e il pentimento. La misericordia divina non significa che Dio chiude gli occhi davanti ai peccati, ma che ce li perdona, se ce ne pentiamo finché siamo in tempo: “Il Signore non ritarda nell’adempiere la sua promessa, come certuni dicono; ma usa pazienza verso di voi, non volendo che alcuno perisca,ma che tutti abbiano modo di pentirsi (2Pt 3,9).

Ma Gesù ammonisce pure: “Se non vi convertite, perirete tutti” (Lc 13,3.5). La correzione fraterna è una delle opere di misericordia spirituale, ben diversa dal giudicare il prossimo (Mt 7,1 ss.). Invece di giudicare le persone e tollerare il peccato, come spesso facciamo, dobbiamo condannare il peccato, senza condannare le persone (Lc 6,37), perché Dio vuole salvare tutti (1Tm 2,4).

Sempre tenendo presente, però: “Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti” (Lc 6,26).

Perciò san Paolo esorta i cristiani: “Cercate ciò che è gradito al Signore, e non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto condannatele apertamente, poiché di quanto viene fatto da costoro in segreto è vergognoso persino parlare” (Ef 5,10-12). Egli confida che i cristiani siano “capaci di

correggere l’un l’altro” (Rm 15,14), ci esorta a correggere gli altri con dolcezza e umiltà (Gal 6,1), di accettare gli ammonimenti di coloro che ci sono preposti nel Signore, come pure di correggere gli indisciplinati (1Ts 5,12.14), di ammonire fraternamente (2Cor 2,7; 2Ts 3,15).

Quel che induce al peccato ed è peccato già in sé è il falso rispetto umano, di cui peccò già Adamo (Gn 3,6.12). Non solo non dobbiamo subirlo, ma dobbiamo essere profeti veri che si regolano secondo la parola di san Paolo: “Non conformatevi alla mentalità di questo secolo (mondo), ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a Lui gradito e perfetto” (Rm 12,2).

Non seguendo i falsi profeti, accomodanti, che tentano di praticare sconti sulla dottrina e la morale di Cristo, per piacere agli uomini, dispiacendo a Dio, dal quale verranno giudicati, al quale dovranno rispondere (cfr. 2Cor 5,10; Rm 14,10-13; Gal 6,4-5), perché “responsabilità” vuol dire questo.

In conclusione: Dio manda i profeti, i quali parlano a nome Suo, denunciando i peccati, perché gli uomini possano rendersene conto e pentirsene e trovare la salvezza in Cristo. Ma alcuni auto invitati si spacciano per profeti, mentre non lo sono, “pretendendo di essere dottori della legge mentre non capiscono né quello che dicono né alcuna di quelle cose che danno per sicure” (1Tm 1,7).

 I falsi profeti addormentano le coscienze, i profeti veri le svegliano.

E non si deve neppure tacere; specialmente le sentinelle costituite da Dio devono “suonare la tromba e dare l’allarme” (Es 33,2-3) avvertire della morte spirituale, conseguenza delle iniquità (Ez 33,10-16). Chi blandisce o tace colpevolmente compromette la salvezza eterna altrui.

Il mite san Francesco di Sales ha una parola molto forte: “Faccio eccezione per i nemici dichiarati di Dio e della Chiesa; quelli vanno screditati il più possibile: per esempio, le sette eretiche e scismatiche con i loro capi. È carità gridare al lupo quando si nasconde tra le pecore, non importa dove” (Filotea III 29).

Ma Dio avverte: “Non vi traggano in errore i profeti che sono in mezzo a voi e i vostri indovini; non date retta ai sogni che essi sognano. Poiché con inganno parlano come profeti a voi in mio nome; io non li ho inviati. Oracolo del Signore” (Ger 29,8-9). “I tuoi profeti hanno avuto per te visioni di cose vane e insulse, non hanno svelato le tue iniquità per cambiare la tua sorte; ma ti han procurato  lusinghe, vanità e illusioni” (Lam 2,14).

Così avviene anche oggi in certe conferenze, prediche, liturgie che non evangelizzano, cioè non inducono alla conversione-penitenza, ma sono falsamente consolatorie. San Paolo ha scritto: “Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole”. (2Tm 4,3-4). E accenna anche a dei “falsi fratelli” (Gal 2,4).

I falsi profeti sono addormentatori di coscienze mediante l’aperturismo e lo pseudo ottimismo. Conducono all’indurimento nel peccato e all’impenitenza finale, peccati “irremissibili”, perché contro lo Spirito Santo, contro la grazia di Dio (Mt 12,32); conducono non alla salvezza, ma alla perdizione (Fil 3,19; Mt 7,13).

Il peccato, in quanto azione contro Dio, non è evidente alla coscienza umana, ma ha bisogno di essere svelato nella sua vera dimensione e gravità: questa è la vera funzione profetica (vedi Is 58,1), come quella di Natan nei riguardi di Davide (2Sam 12,1-14). La nuova evangelizzazione non consiste nella sola istruzione (catechetica, questa viene dopo), ma nel kerygma o annuncio del regno di Dio congiunto al’invito alla penitenza: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino: convertitevi e credete al vangelo” (Mc 1,15, cfr. Mt 4,17). È l’annuncio di Cristo e della salvezza in Lui solo: “Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati” (At 2,38). “In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati” (At 4,12).

Il Discernimento Spirituale

Gesù stesso c’informa nel Vangelo di Matteo che negli ultimi giorni, “verranno falsi profeti e falsi messia, i quali faranno segni miracolosi per cercare di ingannare, se fosse possibile, anche quelli che Dio si è scelto. Io vi ho avvisati.”(Matteo 24:24-25). Secondo questa profezia, se anche gli eletti possono essere fuorviati, allora come sapremo se adoriamo un falso Cristo o un falso profeta? Ci sono almeno tre metodi che possiamo utilizzare e che dovrebbero essere usati simultaneamente:

1. Acquisite una conoscenza di base di Dio, la sua natura, lo scopo per il quale ci ha creato, la caduta dell’uomo, la redenzione, ed il piano di salvezza. Avendo una comprensione perfetta delle nozioni precedenti, sapremo in generale identificare gli errori dei piani contraffatti. Tuttavia, se siamo ancora sotto l’influenza dell’occulto, ciò non sarà facile. Dobbiamo inizialmente chiedere a Gesù di diventare il nostro Signore e Salvatore in una semplice preghiera come questa:   Mio Dio, so che ho bisogno di Te e che sono separato di Te. Io so anche e credo che Tu hai mandato il tuo Figlio, Gesù Cristo, sulla terra a morire sulla croce per pagare il prezzo dei miei peccati. Voglio mettere ora la mia fiducia in Gesù Cristo ed accettare il Suo sacrificio sulla croce. Che il Suo sangue mi lavi dei miei peccati. Dona a questo tuo figlio la vita eterna per sempre.  Una volta che abbiamo accettato Gesù, lo Spirito Santo verrà ad abitare noi, per darci discernimento ed aiutarci a comprendere la Bibbia. Mentre lo Spirito Santo vi rivela delle aree della vostra vita confessiamo tutto al sacerdote per essere liberati totalmente. Infatti la presenza di una guida spirituale e di una comunità di preghiera che vi accompagni vi sarà di grande aiuto, non è possibile salvarsi da soli. Distruggete tutti i libri, le statue, le immagini, e gli oggetti associati al vostro falso insegnamento o alla vostra esperienza nell’occulto. Se li conservate, resteranno veicoli dell’oppressione spirituale. Stabilite nuovi rapporti per consolidare la nuova vita che è in voi. Frequentate una comunità che dia insegnamenti biblici, uno studio biblico settimanale, e altre esperienze.

2. Riconoscete i falsi profeti dai loro “frutti”. (Matteo 7:16: “Dai loro frutti li riconoscerete.”) I falsi profeti in generale hanno grandi difetti nel loro carattere. Possono parlare d’amore tutto il giorno, ma s’irritano facilmente o agiscono egoisticamente. Possono lasciare i loro discepoli morire di fame, mentre possiedono una collezione di Rolls Royce. Possono “dire cose giuste”, ma “camminare in modo sbagliato”. Possono saccheggiare i fondi del loro movimento o ministero per pagarsi dei palazzi, e possono vivere nell’immoralità pur presentandosi come persone morali.

3. Mettete gli spiriti alla prova. “La prova che uno ha lo Spirito di Dio è questa: se riconosce pubblicamente che Gesù è il Cristo fatto uomo, ha lo Spirito di Dio. Se non lo riconosce non ha lo Spirito che viene da Dio, ma quello dell’anticristo. Voi sapete che l’anticristo deve venire: ebbene, è già nel mondo” (1 Giovanni 4:2-3).

Dovete sapere che anche nella Chiesa ci sono individui che, consapevolmente o inconsapevolmente, consultano angeli caduti che daranno alla loro guida e profezie un’apparenza cristiana. Un solo spirito confessa Gesù Cristo, ed è lo Spirito Santo. Occorre mettere alla prova tutti gli spiriti, che parlano per mezzo di un profeta, un guru, un politico, o per qualcuno che pretenderà di essere Gesù Cristo stesso.

Concludiamo adesso con queste due esortazioni di S. Giovanni nella sua prima lettera:

Figli miei, è giunta l’ultima ora. Voi sapete che deve venire un anticristo. Ebbene, ora ci sono molti anticristi: questo vuol dire che siamo proprio all’ultima ora.

19 Prima essi erano con noi, ma non erano veramente dei nostri: se lo fossero stati, sarebbero rimasti con noi. Si sono allontanati, perciò è chiaro che non tutti quelli che sono con noi sono veramente dei nostri. A voi però Dio ha dato lo Spirito Santo, quindi conoscete tutti la verità.

21 Io non vi scrivo: “Voi non conoscete la verità”. Anzi, vi dichiaro che la conoscete e sapete che nessuna menzogna può nascere dalla verità.

22 Sapete chi è il bugiardo, l’anticristo: chiunque afferma che Gesù non è il Cristo. Chi dice così rifiuta non solo il Figlio, ma anche il Padre.

23 Infatti chi rifiuta il Figlio è separato da Dio Padre. Chi riconosce il Figlio è unito al Padre. Voi dunque conservate nei vostri cuori la parola del Signore, che avete udito dal principio! Se essa rimane in voi, sarete uniti con il Figlio e con il Padre.

25 E questa è la promessa che Cristo ci ha fatto: la vita eterna. Vi ho parlato di quelli che cercano di ingannarvi;

27 ma lo Spirito Santo che avete ricevuto da Gesù Cristo rimane ben saldo in voi, perciò non avete bisogno di nessun maestro. Infatti è lo Spirito il vostro maestro in tutto: egli insegna la verità e non la menzogna. Voi dunque rimanete uniti a Gesù come vi è stato insegnato. (1 Gv 2,18-27)

Miei cari, se uno dice di avere lo Spirito, non credetegli subito: prima, esaminatelo bene, per vedere se davvero ha lo Spirito che viene da Dio; perché molti predicatori bugiardi sono andati a predicare nel mondo. La prova che uno ha lo Spirito di Dio è questa: se riconosce pubblicamente che Gesù è il Cristo fatto uomo, ha lo Spirito di Dio. Se non lo riconosce non ha lo Spirito che viene da Dio, ma quello dell’anticristo. Voi sapete che l’anticristo deve venire: ebbene, è già nel mondo. Ma voi, figli miei, appartenete a Dio e avete sconfitto i predicatori bugiardi: infatti lo spirito in voi è più grande dello spirito che è nel mondo. Essi appartengono al mondo; perciò parlano secondo i criteri del mondo, e il mondo li sta ad ascoltare. Noi invece apparteniamo a Dio; chi conosce Dio ascolta la nostra testimonianza, chi non appartiene a Dio non ci ascolta. In questo

Possiamo concludere che la vera fede non è fatta sempre di avvenimenti eccezionali :Visioni sogni, immagini ecc. ma spesso si vive nell’ordinarietà della vita quotidiana senza sensazionalismi, che rischiano di fare della vera fede in Gesù una magia.modo possiamo riconoscere se uno ha lo spirito della verità o lo spirito della menzogna. (1Gv 4-16)

 

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