01-I Santi coniugi Aquila e Priscilla

I Santi coniugi Aquila e Priscilla
I Santi coniugi Aquila e Priscilla

 

 

 

I SANTI CONIUGI AQUILA E PRISCILLA

Testimoni di Tenerezza

     Fra i personaggi biblici forse poco conosciuti, troviamo proprio i Santi coniugi Aquila & Priscilla, una coppia giudeo-cristiana ferventi nello zelo per il Vangelo con le parole e con la testimonianza di vita.

     Aquila e Priscilla erano due coniugi giudeo-cristiani, molto cari all’apostolo  Paolo per la loro fervente e molteplice collaborazione alla causa del Vangelo hanno più volte rischiato la testa (Rm 16,3).

     Aquila, giudeo originario del Pònto, trasferitosi in tempo imprecisato a Roma, sposò Priscilla o Prisca, come è spesso chiamata, la loro storia, è una delle più moderne, attuali e stimolanti.

     Peccato si sappia così poco di questi coniugi dalla vita così avventurosa, che viaggiò tra Roma, la Grecia e l’Asia minore, che visse persecuzioni, che mise a repentaglio la propria vita per salvare quella dell’Apostolo Paolo, e che svolse a sua volta un intenso apostolato.

      Aquila & Priscilla, sono stati una coppia che ha dato tutto al Signore e che si è interamente consacrata alla diffusione del Vangelo, pur mantenendo attive le loro responsabilità coniugali e professionali.

     Essi hanno aperto la loro casa a tutte le persone desiderose di conoscere il Signore Gesù.

     Furono di esempio pratico per molti fratelli in Cristo e di grande testimonianza a molti non credenti ed attraverso loro il Signore Dio ha permesso che contribuissero (se non alla fondazione) alla crescita di tre comunità : Corinto, Efeso e Roma.

     Cosa può fare il Signore con una coppia così unita spiritualmente, completamente consacrata e senza riserve ?

                             In che modo Aquila e Priscilla ci sono di incoraggiamento ?

                             E che cosa possiamo fare per seguire il loro esempio ?

     Ciò che è importante è l’unione di Priscilla con suo marito Aquila in tutti gli aspetti della vita. Infatti la fede nel Signore Risorto è stato il loro punto di forza, che dopo averli salvati li ha sempre aiutati e protetti in ogni situazione, persecuzione, bisogno e nelle malattie.

     Hanno praticato l’ospitalità aprendo la loro casa verso tutti credenti e non, soprattutto a coloro che annunciavano la Parola di Dio; ospitarono Paolo (At 18,3) che era solo, malato e perseguitato, e che era bisognoso di cure particolari.

     L’ospitalità è un vero servizio al Vangelo, e il loro non era un semplice sentimento passeggero, ma un vero dono, esternando una vera amicizia frequentando persone moralmente sane e di sani principi,  sempre mirate all’annuncio del Vangelo: Paolo, Apollo e i fratelli.

     Ad Efeso infatti li vediamo premurosi, dopo la partenza dell’apostolo, nell’istruire “nella via del Signore”, cioè nella catechesi cristiana, nientemeno che il celebre Apollo, l’eloquente giudeo-alessandrino, versatissimo nelle Scritture, ma ignaro di qualche punto essenziale della nuova dottrina cristiana, come il battesimo di Gesù. Aquila e Priscilla, mossi dall’amore per Gesù, si presero cura di lui e con tenerezza completarono la sua istruzione e probabilmente lo battezzarono prima che egli partisse per Corinto.

     Ma oltre a questi sani principi di cui erano in possesso, corre l’obbligo mettere in luce i tre punti fondamentali di questi coniugi della Chiesa nascente, punti che dovrebbero essere al centro della vita di ogni coppia cristiana, infatti : l’importanza della Parola di Dio, fu il centro di tutta la vita coniugale e familiare, il servizio alla Parola, la sua diffusione, sono stati per loro l’impegno principale.

     L’importanza del servizio: Paolo stesso li chiama più volte “collaboratori” nel senso riferita alla prima lettera ai Corinzi (3,9) quindi nel senso profondo del termine, cioè di coloro che collaborano nella stessa opera come “non-lavoratori”, alle dipendenze dello stesso padrone, con ambiti e funzioni differenti, ma pur sempre preziosi, senza mai snaturare la vita coniugale e familiare;

     La dedizione alla famiglia: non abbiamo notizie che Priscilla si sia mai lamentata con Aquila: prima di tutto per i continui spostamenti a causa di persecuzioni, poi per il duro lavoro (pulizia della casa, fabbricare tende, occuparsi del marito e di Paolo o dei credenti che frequentavano la loro casa). Il loro cammino di fede rese sempre più saldo il loro matrimonio!

     Ancora oggi il Signore Gesù sta chiamando le famiglie, fidanzati e sposi, per iniziare un cammino di conversione permanente, per crescere nella fede e vivere pienamente il Sacramento del matrimonio, per essere annunciatori con la vita dell’Infinita Tenerezza di Dio.

     Niente si può asserire con certezza sul tempo, luogo e genere di morte di Aquila e Priscilla, dato che le uniche fonti su di essi sono le poche notizie bibliche citate. Alcuni, volendo identificare Priscilla, moglie di Aquila, con la vergine e martire romana s. Prisca. venerata nella chiesa omonima sull’Aventino, e con Priscilla, la titolare delle Catacombe della Via Salaria li fanno martiri, anzi, determinano il genere di martirio:

     la decapitazione.

     Un ultima considerazione da non trascurare. Abbiamo sin qui parlato di Aquila e Priscilla mettendo nell’ordine prima il marito Aquila, poi Priscilla la moglie.

     Nei testi biblici considerati : (At 18,1-4; 18-20; 24-26; Rm 16,3-5; 1 Cor 16,9; 2 Tm 4,19) spesso è il nome di Priscilla che precede quello del marito, evidenziando forse come le qualità e i doni di Priscilla, fossero equivalenti a quelli di Aquila.

     E’ bello pensare che in questo caso che non è vero quello che spesso si dice, cioè che dietro un “grande uomo, c’è sempre una grande donna”! In questo caso la Parola di Dio ce li presenta accanto ! Che meravigliosa benedizione per un uomo credente avere non “dietro” ma accanto una “grande donna”!

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