11-Siate fecondi e moltiplicatevi

Genesi cap. 1, vers. 28 “Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra».” L’uomo e la donna, appena creati, sono oggetto della benedizione divina. Le cose che Dio chiede di fare all'uomo e alla donna sono, qui, due: riprodursi e dominare la terra e i suoi animali.
Genesi cap. 1, vers. 28
“Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate
sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra».”
L’uomo e la donna, appena creati, sono oggetto della benedizione divina. Le cose che Dio chiede di fare all’uomo e alla donna sono, qui, due: riprodursi e dominare la terra e i suoi animali.

 

 

“Siate fecondi e moltiplicatevi” (Gen 1,28)

 

Pace e Gioia, siamo Carmela e Michele Miraglia da Caltanissetta, siamo sposati da 27 anni con due figli, di cui uno sposato e fra un mese avremo la gioia di diventare nonni.

Nel 1995 come coppia abbiamo deciso di mettere Gesù al centro della nostra vita coniugale, non perché prima non lo fosse, ma è stato un vero atto decisionale nel servire il Regno di Dio come coppia, in tutti i modi in cui Lui ci avrebbe chiamati.

Infatti sin dalle prime esperienze abbiamo compreso che Dio ci chiamava alla fecondità non solo nel dare la vita ai nostri figli, ma ad  una fecondità spirituale che consisteva nel presentare a famiglie, giovani, separati ecc,  la bellezza, l’ampiezza e la profondità di Gesù come unico Salvatore e Messia della nostra vita.

In questi anni, numerose sono state le conversioni che lo Spirito Santo artefice di ogni conversione, ha operato in mezzo a noi e, per mezzo di noi.

Ha riportato a vita nuova tanti battezzati che pur credendo di essere dei  buoni cristiani, hanno avuto il loro incontro personale con Gesù sulla via di Damasco, così come accadde a Saulo di Tarso.

Tali conversioni spesso accompagnati da segni e prodigi che confermavano la predicazione, hanno avuto in noi un forte impatto di crescita nella fede, proprio perché sotto i nostri occhi si avvertivano le opere di Dio che portavano le anime ad accogliere in pienezza la grazia santificante dello Spirito Consolatore.

Oggi possiamo gioire nello Spirito Santo che  è l’agente principale dell’evangelizzazione: è Lui che spinge ad annunziare il Vangelo e che nell’intimo delle coscienze fa accogliere e comprendere la parola della salvezza” (EN 75), e dopo ogni vittoria apostolica o ogni fallimento rispondiamo come sempre: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare” (Lc 17,10).

In questo ultimo decennio, abbiamo compreso che lo Spirito Santo ci spinge con maggiore decisione a dirigere la nostra missione non solo verso tutti i battezzati, ma in special modo verso le famiglie  e la coppia in maniera particolare,  gravemente attaccata dal molti fattori sia ad intra che ad extra, che tendono a sgretolare dal di dentro l’unione degli sposi e della famiglia stessa, così come assistiamo in questi ultimi tempi con numerosi separazioni e divorzi che lacerano il cuore sia degli sposi stessi, ma soprattutto dei  figli che subiscono i danni maggiori a causa del loro egoismo.

Verso la fine del 2005 infatti, pur vivendo la nostra esperienza di fede in un noto movimento ecclesiale in maniera inspiegabile e del tutto inaspettata la nostra casa comincia ad essere punto di riferimento per tante coppie di sposi e fidanzati che desideravano approfondire la propria vocazione di coppia.

 A dire il vero la nostra casa è stata da sempre aperta ad accogliere i bisogni di coloro che si presentavano, ma questa volta avvertivamo che stava succedendo qualcosa di diverso.

 Infatti ogni venerdì il numero delle coppie cresceva sempre più, unitamente all’entusiasmo di incontrarsi per approfondire tematiche riguardanti la  coppia, la genitorialità e la missionarietà.

Dopo attento discernimento, abbiamo condiviso tale esperienza col nostro parroco, il quale con grande stupore ci confidò che stava pregando affinché nascesse in parrocchia un gruppo di famiglie.

Cominciavamo piano piano a comprendere quello che lo Spirito Santo ci suggeriva: cioè accompagnare questi sposi nel cammino di fede, mettere a frutto la grazia sacramentale della presenza di Cristo con gli sposi, per far sperimentare il loro essere Chiesa, non solo con i figli, ma anche con amici, parenti, conoscenti, colleghi, attraverso la condivisione di alcune delle note essenziali del far Chiesa: preghiera, condivisione della fede, ascolto della Parola, fecondità missionaria.

Abbiamo iniziato questi incontri nella nostra Parrocchia, riflettendo sui temi della Tenerezza di Dio per la coppia, i frutti erano e sono ancora oggi tangibili, infatti in una esperienza regionale per famiglie abbiamo incontrato diciamo casualmente, l’autore di queste riflessioni sulla Tenerezza di Dio, Mons. Carlo Rocchetta, teologo docente di Sacramentaria alla Pontificia Università Gregoriana di Roma e tante altre Facoltà d’Italia molto apprezzato negli ambienti romani che ci propose di aderire alla Spiritualità della Tenerezza,  esperienza di fede familiare già presente in tutta Italia e non ancora presente in Sicilia da lui fondata.

Nel 2007 si costituì il primo gruppo di  Spiritualità della Tenerezza “Aquila&Priscilla Sicilia”. A livello regionale per le stesse finalità missionarie e per la tipologia dei partecipanti (tutti coniugi), ci siamo ispirati ai Santi coniugi Aquila e Priscilla che riunivano la comunità cristiana nella loro casa (1 Cor 16,19). Da quel primo gruppo- madre, sono nati ad oggi ben otto gruppi dislocati in altrettante parrocchie, con la gioiosa accoglienza dei parroci, ma soprattutto la fruttuosa adesione di più di 130 coppie di sposi e fidanzati, con numerosi sacerdoti simpatizzanti a livello regionale. Ancora oggi la Spiritualità è in continua crescita anche fuori diocesi, infatti nell’anno 2012 abbiamo avuto la nascita di un gruppo a Canicattì nella vicina Arcidiocesi di Agrigento, attualizzando la Parola di Dio: “Siate fecondi e moltiplicatevi” (Gen 1,28).

Assistiamo al risveglio spirituale non solo dei singoli ma soprattutto dei rispettivi coniugi. Infatti spesso si verifica nelle altre esperienze che il cammino di fede viene intrapreso solo da uno dei due coniugi, la specifica fecondità dono dello Spirito Santo è quella di vedere tanti mariti o mogli poco sensibili a frequentare un’esperienza ecclesiale che nel nostro caso riscoprono la bellezza di vivere la fede come coppia.

Spesso ci sentiamo dire che il coniuge non aderirà mai per mille motivi a nessuna esperienza quasi rassegnati, ma appena si comincia a pregare sul serio per la conversione del coniuge, si sperimenta il miracolo del cambiamento di mentalità spesso di tanti mariti che ad oggi sono più di 130, così come scriveva Paolo alla comunità di Corinto:” il marito non credente viene reso santo dalla moglie credente e la moglie non credente viene resa santa dal marito credente. (1 Cor 7,14). 

La prima preghiera che dobbiamo innalzare al Padre, per mezzo del Figlio, nello Spirito Santo è per il nostro coniuge, poi insieme come genitori preghiamo per i nostri figli.

Nella nostra povertà e fragilità avvertiamo la potenza di Dio, vedendo realizzate le parole di  San Giovanni Paolo II nella sempre attuale Familiaris  Consortio al n° 17  che riporta: “ Famiglia, diventa ciò che sei, credi a ciò sei”, cioè, diventa segno, speranza, buona notizia in questi tempi di tenebra, bisogna che le famiglie riprendano quota, cioè riprendersi il posto che Dio le ha affidato fin dal principio, una istituzione che ha una dimensione privata, ma soprattutto una dimensione pubblica, aperta alla vita sociale con gesti concreti di prossimità verso altre famiglie. Infatti gli sposi non si sposano solo per se stessi, ma anche per essere segno tangibile dell’amore trinitario perla Chiesa e la società, divenendo collaboratori di Dio nell’essere fecondi nel dare la vita, educando i figli per Cristo e testimoniando all’esterno la bellezza della Tenerezza di Dio.

Concludiamo questa nostra testimonianza ringraziando lo Spirito Santo che ci ha chiamati ad impiantare questa specifica esperienza di fede nella nostra terra, che vede oggi tante famiglie che trafitte dell’Amore di Dio si riscoprono coppie samaritane, profeti di Tenerezza che si oppongono alla durezza di cuore, all’asprezza di questi tempi che hanno distrutto lungo la strada numerose coppie di sposi attaccati dai briganti di oggi. Le fatiche sono tante, ma vengono superate quando le famiglie sull’orlo della “morte” del matrimonio, si lasciano curare le ferite e si lasciano accompagnare alla locanda che è la Chiesa (cfr. Lc 10,25-37).

Di questo e di tutto ciò che ancora vorrà fare ancora lo Spirito Santo con noi rendiamo lode a Dio e siamo pronti a dare la vita con sacrificio per il bene della famiglia cellula primaria della società e per il bene della Santa Chiesa-Sposa  per renderla sempre più bella e adorna per l’incontro con Cristo-Sposo che viene (cfr. Ap 22,20). Questa è la vera fecondità: servire, amare, testimoniare, accompagnare lungo la strada le famiglie solo per la maggior gloria di Dio.

Carmela & Michele Miraglia

(Referenti Regionali Spiritualità della Tenerezza “Aquila&Priscilla” Sicilia)

Caltanissetta 25 Marzo 2015 A. D. Festività Annunciazione del Signore

Gruppi di Spiritualità della Tenerezza