Sintesi 11° Ritiro Diocesano di Avvento dei Gruppi e Comunità della Tenerezza

In preparazione al Santo Natale Domenica 9 Dicembre si è svolto presso l’ hotel
Ventura 11° ritiro diocesano della nostra grande famiglia della Spiritualità della
Tenerezza “Aquila e Priscilla” dal tema: VENITE ALLA FESTA… La gioia della vita dono
d’amore per la famiglia.
Come ogni anno, anche quest’anno l’evento è stato concepito per portare a
conoscenza le famiglie dei “GST” del contenuto della lettera pastorale del nostro
amato vescovo e prepararsi con fede al Natale.
La giornata è iniziata con un momento di preghiera gioiosa invocando Colui che
sarebbe stato per tutto il giorno il filo conduttore: lo Spirito Santo.
Lo Spirito Santo è stato invocato successivamente anche sulla prima coppia relatrice
della giornata : Luca e Angela La Verde, componenti dell’equipe della tenerezza, i
quali in maniera eccellente hanno presentato i primi due capitoli della lettera
pastorale, che ci invita rivestirci di Cristo indossando come simbolo la veste bianca,
per scegliere Gesù come esempio di vita, farlo nostro in tutto cosi da poter
partecipare al banchetto nuziale, festa preparata da Gesù per gli eletti che entrano
nel suo Regno.
La mattina è continuata con la celebrazione della Santa Messa presieduta da S. E.
Mons. Mario Russotto, dove durante l’omelia ci ha ricordato la nostra grande
responsabilità nella Chiesa nel tessere cordoni ombelicali di tenerezza fra le coppie e
durante la quale ha consegnato a tutte le coppie dei “GST” e della Comunità, il
mandato con queste parole: “ Vi auguro di radicarvi con convinzione a questa
vocazione, di trasmettere con responsabilità il carisma che la Chiesa consegna
nelle vostre mani e di essere apostoli di tenerezza e dire al mondo chi è Dio”.
Il pomeriggio è iniziato con un susseguirsi di canti e balli dove la gioia comunitaria
tra fratelli ha scaldato i cuori preparandoci alle attività pomeridiane.
Il secondo momento formativo è stato introdotto dalla preghiera di lode e dalla
invocazione dello Spirito Santo sulla coppia : Gaetano e Alice Tuzzolino facenti parte
anche loro dell’equipe della tenerezza, i quali ci hanno presentato il III° e IV°
capitolo della lettera pastorale : un accenno particolare è stato dato sul
superamento della paura come atto indispensabile per arrivare all’amore, se

abbiamo paura dell’altro finiamo per disprezzarlo, solo superando la paura abbiamo
la possibilità di amarlo. L’ultimo capitolo ci ha illuminati sul dono che Gesù ci fa
fatto: la Sua festa. Non solo Pasqua, ma ogni domenica è: ” Pasqua della settimana”.
Il pomeriggio ha avuto il suo culmine Spirituale nell’Adorazione Eucaristica guidata
da Padre Mario Audino assistente spirituale dei “GST”. Nella quale sono stati
tangibili i tre segni riportati nella lettera pastorale :
 Il Nido simbolo di sicurezza in quanto il nostro matrimonio è nelle mani di
Dio;
 L’Olio simbolo dello Spirito Santo
 La Veste Bianca simbolo dell’abito nuziale (battesimale)
Dove ogni coppia inginocchiandosi davanti a Gesù Eucarestia si è impegnata a
portare questi simboli nella propria vita.
E’ stata una giornata ricca di emozioni , di gioia e di infinita grazia.. dove ogni coppia
ha toccato con mano l’amore di Gesù e lo ha portato via con se nel proprio cuore!
Infatti nella fase conclusiva abbiamo condiviso con Maria e Gianni d Vittoria la loro
testimonianza di fede riguardante le relazioni con le famiglie d’origine, spesso causa
di dissidi coniugali pe eccessiva invadenza superate con il dialogo e la complicità di
coppia.
Ringraziamo lo Spirito Santo che ha permesso e operato su ogni minima parte del
ritiro sperimentando la sua grazia anche attraverso i sacerdoti presenti: S.E. Mons.
Mario Russotto vescovo della nostra diocesi, Padre Mario Audino, Padre Alfonso
Cammarata, Padre Angelo Pilato e Padre Leonardo Alessi.

Caltanissetta 09-12-2018 A. D. II^ Domenica di Avvento

Vincenzo e Debora Leonardi e Vincenzo e Simona Zafarana
(GsT Giovani Sacro Cuore CL)

Ritiro di Pentecoste – riflessioni di Debora e Vincenzo Leonardi (GsT Giovani Sacro Cuore CL)

Mentre Il giorno di Pentecoste volgeva al termine……(At 2,4)

D’improvviso vi fu nel cielo un rumore, come all’irrompere di un vento impetuoso, che riempi tutta la casa in cui si trovavano. Apparvero ad essi delle lingue come di fuoco che si dividevano e che andavano a posarsi su ciascuno di essi. Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava ad essi il potere di esprimersi. ( Atti 2, 4)

Presso la parrocchia Sacro Cuore (CL) tutti i Gruppi di Spiritualità della Tenerezza “Aquila e Priscilla“ hanno vissuto un pomeriggio di effusione nello Spirito Santo. Il pomeriggio è iniziato con una lunga preghiera e l’invocazione dell’ospite più importante: “LO SPIRITO SANTO. Ogni gruppo dei “GST” Aquila e Priscilla ha presentato un dono dello Spirito con delle rappresentazioni che ci hanno fatto vivere a pieno tutta la grazia che lo Spirito può donare aprendo il nostro cuore a Lui.

Il gruppo San Marco ha presentato i quattro simboli dello Spirito Santo: la colomba, l’ acqua , il vento ed il fuoco;

Il gruppo San Luca ha rappresentato il dono della Sapienza ;

Il gruppo Santa Flavia ha rappresentato il dono dell’Intelletto;

Il gruppo San Cataldo ha rappresentato il dono del Consiglio;

Il gruppo Santa Chiara (Canicatti’) ha rappresentato il dono della Fortezza;

Il gruppo Sacro Cuore ha presentato il dono della Scienza;

Il gruppo Santa Barbara ha rappresentato il dono della Pietà;

Il gruppo giovani coppie e fidanzati ha rappresentato il dono del Timor di Dio;

Il gruppo Davide ha invocato continuamente lo Spirito Santo mediante la musica e il canto e come cornice conclusiva ha lodato la persona dello Spirito Santo con una danza sacra, segno di lode e linguaggio di Tenerezza.

Il pomeriggio si è concluso con la preghiera per quattro grandi intenzioni: la richiesta di fecondità per la nascita di un figlio, per coloro che cercano il lavoro come segno di dignità di ogni persona, per tutti gli ammalati nel corpo e nello spirito e infine per la conversione delle coppie presenti e quelle che vivono un matrimonio sofferente. Per ogni intenzione, lo Spirito Santo ha donato delle parole profetiche che hanno toccato i cuori dei partecipanti. A seguire la celebrazione della Santa Messa presieduta da Don Mario Audino assistente spirituale del “GST” .

E’ stato un pomeriggio di immensa grazia, lo Spirito Santo ci ha toccato, consolati, benedetti , plasmati e rinnovati! Solo grazie alla Fede si possono vivere momenti dove veramente si sperimenta la presenza di Dio accanto e dentro di noi e dove per un attimo ci si sente in Paradiso. Grazie a Gesù e alla Mamma Celeste che rendono possibili tutto ciò e si servono dei nostri instancabili ed essenziali Michele e Carmela , guide fondamentali di questo grande e lungo percorso .

20 Maggio 2018 A. D. Solennità di Pentecoste. Debora e Vincenzo Leonardi (GsT Giovani Sacro Cuore CL)

LA TENEREZZA E’ PIU’ DI UN GESTO

La tenerezza è molto più di un gesto. E’ l’atteggiamento dell’animo di un uomo e di una donna che sanno amare e si sentono amati. La tenerezza si esprime con gesti di dolcezza verbali e non verbali, azioni affettuose che esprimono sentimenti profondi. Oggi ci troviamo in un momento storico in cui la tenerezza è vista come un’espressione mielosa, sdolcinata indice di debolezza per gli uomini e pretesa romantica delle donne. La tenerezza vissuta in modo superficiale non permette di esprimere all’altro la sua unicità, ma è solo uno scimmiottamento dell’amore.

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Coltivare e custodire la tenerezza nella relazione di coppia è la scelta e l’atto di volontà di ridimensionarsi in atteggiamenti narcisisti ed egocentrici, per aprirsi alla cura dell’altro, alla gentilezza e all’affetto. Non significa che non ci si può arrabbiare o litigare, ma si sceglie di farlo in modo costruttivo e rispettoso della relazione e dell’altro.

L’amore oggi è diventato solo sentimento e passione. Non si fonda più sulla volontà di costruire un progetto insieme, di crescere insieme uomo e donna in una relazione stabile. Andiamo dove ci porta il cuore, come una barca che non ha un timone. Il risultato di questa libertà emotiva senza redini e controllo, è che faccio quello che sento e questo porta al fallimento certo della relazione stessa. Che succede infatti se attraversiamo un momento di crisi in cui non sentiamo più trasporto o passione per il partner? Come ce la caviamo se ci invaghiamo del collega che ci corteggia mentre il partner ci trascura? Se agiamo solo in base a quello se sentiamo e ci lasciamo trasportare dall’onda emotiva probabilmente cediamo all’infedeltà piuttosto di aprirci al dialogo o di pazientare e lavorare per trasformare la situazione che non ci piace.

Il sentire senza un contenimento ci fa vivere relazioni narcisistiche. Questo anche nelle relazioni di fidanzamento, in cui l’altro è solo ad uso e consumo delle mie esigenze. Il narcisismo si può definire principalmente come l’atteggiamento di chi tende all’esclusiva considerazione ed esaltazione di sé stesso, dei suoi bisogni e dei suoi pensieri, senza vedere l’altro. La persona con cui mi relaziono è in funzione dei mie bisogni, è il mezzo con cui posso soddisfarmi. Chiaramente per ogni narcisista c’è un’autolesionista. Cioè per ogni persona centrata su di sé che se ne frega dell’altro, c’è un partner con scarsa autostima che non si prende cura di se stesso, che non si rispetta, che si fa del male pensando di non essere degna di essere amata. Questo delinea una co-responsabilità nella coppia della MANCANZA DI TENEREZZA VERSO SE STESSI E L’ALTRO.

Abbiamo seguito una coppia che si è separata proprio a causa di questo problema. Lui centrato su di sé, sulla carriera e il raggiungimento del benessere economico. L’organizzazione e la dedizione del lavoro di lui erano il perno di una relazione che negli anni si è deteriorata: lei si è sentita trascurata e denigrata, vista solo come moglie e mamma. Accondiscendente e sottomessa lei, prepotente e critico lui. Che spazio ha avuto la tenerezza in questo matrimonio? Lei non ne aveva per se stessa perché non si prendeva cura del tempo per sé, e di conseguenza neanche per il marito, perché TENEREZZA NON E’ SOTTOMISSIONE. Lui non aveva tenerezza per se stesso perché non si riposava mai, e di conseguenza neanche per la moglie che trattava come una colf. Entrambi non nutrivano tenerezza verso il loro matrimonio: niente parole d’amore, niente gesti d’affetto, niente coccole, solo doveri, scadenze, mutui e bollette.

Una relazione che funziona ed è autentica è composta da pochi pilastri:

IDENTITA’: consapevolezza di chi sono io, della mia storia, delle ferite che ci portiamo dalla nostra infanzia, ma anche le risorse che ci permettono di tirare fuori il meglio di noi.\ REALIZZAZIONE DI SE: accorgersi dei propri desideri, delle proprie capacità, qualità e sentire di poter crescere ed evolvere come essere umano, in uno scambio reciproco col nostro partner della nostra ricchezza e della nostra bellezza.\ DIALOGO PROFONDO: condividere in modo autentico pensieri e sentimenti con il proprio compagno a con una comunicazione chiara, aperta e concreta, permette di costruire un’intimità che a volte neanche la relazione sessuale può farci sperimentare.\ TENEREZZA: disposizione profonda, totale e pervasiva ad amarsi, ad amare ed essere amati, fatta di parole e gesti gratuiti.\ L’amore, non è solo un sentimento che oggi c’è e domani va via, ma è una promessa profonda di amore, fedeltà e pazienza, di lotta continua e lavoro instancabile e complesso, che se viene coltivato con costanza e volontà fa germogliare relazioni che possono vivere una vita insieme.

10° RITIRO DIOCESANO DI QUARESIMA – OASI CRISTO RE CL riflessioni di Angela e Tonino (GsT Santa Barbara)

RITIRO QUARESIMA

 Esaminate voi stessi se siete nella fede.. non riconoscete forse che Gesù Cristo abita in voi ? “(2 Cor. 13,5)

E’ opportuno prima di tutto comprendere cosa significa “ avere fede, essere nella fede”.

Padre Massimiliano,  nella sua riflessione, ci ricorda che “Fede” è  affidamento, abbandono nel Signore, senza alcuna paura, certi che il Signore vuole per noi solo il bene e non ci chiede nulla di più di quello che è nelle nostre possibilità, perché ci conosce personalmente e ci ama per prima,  da sempre.

Affidarsi, avere fede, significa riconoscere che Cristo ci ha salvati con  la sua morte in croce e con la sua resurrezione  ci ha donato la sua vita . Così  con il battesimo moriamo all’uomo vecchio e  risorgiamo con Cristo a vita nuova, ricevendo il dono della Fede . E’ questo dono che siamo chiamati ad alimentare e lasciare crescere in noi con l’esercizio della preghiera, con la vita sacramentale, l’ascolto della Parola e la carità.

Ogni nostro gesto d’amore deve fare trasparire l’amore che ci viene dal Signore, dandone testimonianza , in famiglia, nella comunità e al mondo intero,  sia personalmente che come sposi. Dobbiamo sentire forte la responsabilità e il dovere di testimoniare la nostra fede vivendo nella gioia, perché consapevoli di essere sempre amati da Dio.

In particolare, questo tempo di preparazione alla Pasqua, è un tempo propizio per  verificare la nostra vita e la nostra fede personalmente e come sposi, come pure se stiamo testimoniando,  in modo credibile e in ogni ambito, che la nostra vita è un crescente  affidamento al Signore.

E’ una verifica che possiamo fare ponendoci davanti al Signore, alla sua parola,  riscontrando se nelle nostre azioni è presente l’amore di Dio, oppure se queste sono frutto della nostra volontà e solo un modo per metterci in mostra o per avere un contraccambio. In quanto cristiani, facenti parte della Chiesa, corpo mistico di Cristo, dobbiamo sentire ancora di più la nostra responsabilità nel testimoniare la vita di fede in Cristo Salvatore, con la tensione alla santità a cui, personalmente e come comunità, siamo chiamati, per trasformare il mondo come lo vuole il Signore, agendo e amando con il suo cuore e comunicando la sua Parola.

Perché la nostra vita possa essere sempre conforme al piano di Dio siamo chiamati ad un continuo discernimento. E’ lo Spirito Santo, che ci chiama e guida nel fare le nostre scelte  se prendiamo come strumento di verifica la Parola, i sacramenti, gli insegnamenti del magistero .

Discernimento, è scendere in profondità nella nostra vita, in un confronto costante con la parola del Signore che ci pone sempre dinanzi la via del bene. Se invece scegliamo di usare come mezzo di confronto il mondo o la nostra volontà, certamente cadremo nell’errore e nell’inganno, intraprendendo la via del male.

Crediamo che nel profondo della nostra coscienza c’è presente Dio con il suo Spirito. Solo così, in un continuo cammino di fede facciamo le scelte giuste, in un vero discernimento.

Nel cammino della nostra vita dinanzi a noi c’è sempre un bivio, dove siamo chiamati a fare delle  scelte che possono essere traviate dall’azione del maligno che è capace di fare vedere come buono ciò che invece è male.

In questo caso sentiremo tristezza, desolazione, orgoglio e superbia (tutti segni del maligno).

Se invece sentiamo dentro di noi consolazione e pace, che sono frutti dello Spirito, allora è segno che abbiamo fatto la scelta della via del bene.

Siamo chiamati quindi, con l’aiuto dello Spirito Santo, a perseverare nella vita di fede,  ponendola dinanzi a un continuo discernimento, nel confronto con la Parola e certamente con l’aiuto di una guida spirituale. E’ la fede in Cristo, luce che illumina il nostro cammino, che allontana ogni timore e ci dà la consapevolezza di vivere nella vera vita, il cui modello è Cristo stesso.

Infine il discernimento è un dono che accogliamo se aderiamo a un modello di vita in cui sperimentiamo quotidianamente  la costante presenza di Dio,  facendo la sua volontà.

Caltanissetta 3-4 Marzo 2018 A.D.

Angela e Tonino (GsT Santa Barbara)

10° RITIRO DIOCESANO DI QUARESIMA – OASI CRISTO RE CL riflessioni di Vincenzo e Debora  GsT  Giovani

“Esaminate voi stessi se siete nella fede, mettetevi alla prova”     

(2 Cor 13,5)….. tra fede e discernimento

Sabato 3 e domenica 4 Marzo presso i locali dell’istituto Oasi Cristo Re si è tenuto il 10° ritiro Diocesano di Quaresima dei Gruppi della Spiritualità Della Tenerezza “Aquila e Priscilla – Sicilia”,  momenti di   formazione che hanno toccato due  argomenti molto importanti sia per quanto riguarda il nostro cammino matrimoniale, sia per la vita cristiana.

Nel pomeriggio di sabato dopo un’accoglienza ricca di gioia e fratellanza si è svolto un lungo momento di preghiera concluso con l’invocazione a Colui che è  stato l’ospite principale: Lo Spirito Santo!

Subito dopo Don Massimiliano D’auria padre vocazionista della Parrocchia Sacra Famiglia di Canicattì ci ha esposto la prima relazione:  “Esaminate voi stessi se siete nella fede, mettetevi alla prova” (2 Cor 13,5)

  1. Massimiliano ha esordito chiedendo cosa è La Fede per noi, per poi scendere in profondità nel significato del contesto biblico applicato alla nostra vita di coppia e di famiglia.

La Fede è  un dono donatoci da Gesù il giorno del nostro Battesimo. Noi Cristiani siamo chiamati a custodirla e farla crescere attraverso la parola di Dio, i sacramenti , la preghiera , l’evangelizzazione; perché il nostro dire e il nostro pensare sia solo “ di Gesù “.

La fede è fidarsi,  affidarsi e abbandonarsi a Gesù.  E‘ la consapevolezza dell’ immenso amore che Dio ha per noi, e noi siamo chiamati a testimoniare questo grande amore prima di tutto nella nostra famiglia agendo con le nostre azioni e pensieri soltanto per amore, come Dio fa con noi. Il pomeriggio si è concluso con l’Adorazione Eucaristica un momento molto importante dove siamo stati con Colui che ha donato la Sua vita per noi per il Suo immenso amore.

Domenica mattina Don Mario Audino assistente spirituale dei “GST” ci ha esposto la seconda relazione riprendendo sempre la Parola di Dio del sabato con particolare accento al “ il Discernimento “.

Il Discernimento è il dono più importante dello Spirito Santo, è andare in profondità della nostra  vita e poi scegliere secondo coscienza , dove Dio ci parla per mezzo dello Spirito Santo attraverso la preghiera, la Parola, i sacramenti , il magistero e il padre spirituale.

Il Discernimento  nasce da un cammino stabile di Fede perché più forte è la nostra fede e più debole è  il maligno.

Discernere è cogliere la volontà di Dio e noi cristiani siamo chiamati a farlo continuamente, saper discernere dalla via dell’amore da quella del peccato.

Sotto l’azione dello Spirito Santo come indica S. Ignazio nei suoi esercizi spirituali, si vive la consolazione, quando invece si coltivano pensieri negativi si vive la desolazione, che a volte Dio stesso permette per dimostrarci che senza di Lui non c’è la possiamo fare. Quindi dobbiamo rafforzare con la parola di Dio, l’amore fraterno, preghiera e Sacramenti questo grande dono dello Spirito Santo per saper prendere decisioni importanti che riguardano la vita coniugale  e la genitorialità.

La mattinata si è conclusa con la celebrazione della Santa Messa presieduta dallo stesso Don Mario Audino. Grazie Signore per questi due giorni ricchi di gioia, pace, serenità, amore e formazione. Due giorni ricolmi di immensa Grazia!

CL 03/04/Marzo 2018 A.D.

Vincenzo e Debora  GsT  Giovani (CL)

Programma ritiro spirituale del 3/4 marzo 2018 – Oasi Cristo Re Caltanissetta

RITIRO DI QUARESIMA

3/4 MARZO 2018

OASI CRISTO RECALTANISSETTA

ESAMINATE VOI STESSI SE SIETE NELLA FEDE (2Cor 13,5)

L’ESSENZIALE DELLA TENEREZZA

Sabato 03 MARZO 2018

Ore 16:00 Accoglienza

Ore 16:30 Preghiera comunitaria

Ore 17.00 1^ Relazione sul tema di Don Massimiliano D’auria Padre

Vocazionista Parrocchia Santa Famiglia – Canicattì

Ore 17:45 Condivisione del tema in sala

Ore 18.30 Adorazione Eucaristica e benedizione degli sposi e dei fidanzati

Ore 20.00 Fine 1^ Sessione

Domenica 04 MARZO

Ore 09.30 Accoglienza

Ore 10,00 Preghiera comunitaria

Ore 11.00 2^ Relazione sul tema di

Ore 12.00 S.S. Messa

Ore 13,00 Congedo

N.B. E’ previsto servizio baby sitter

Adorazione 31 ottobre 2017

Questa sera martedì 31 ottobre alle ore 20.00, presso la parrocchia S. Marco ( CL ) , in prossimità  della festività di tutti i santi e in contrapposizione alla festa non cristiana di Halloween , i gruppi di Spiritualità della Tenerezza ” Aquila e Priscilla ”  organizzano  un  momento di adorazione guidata da padre Mario Audino . Siamo tutti invitati . Gesù  ci  aspetta !!!!

RITIRO DI QUARESIMA

26 MARZO 2017

PARROCCHIA SAN LUCACALTANISSETTA

 

LA TENEREZZA DI GESU’ CROCIFISSO

 

Ore 09,30     Accoglienza e Preghiera Comunitaria

 

Ore 10,30     Esortazione sul tema: “La Tenerezza di Gesù Crocifisso”

                    Relatore : P. Carmelo Carvello – Arciprete Parrocchia Maria                  

  1. di Loreto – Delia

Ore 11,30    Esperienza di coppia

  

Ore 13,00   Pausa Pranzo

 

Ore 15,30   Preghiera Comunitaria

 

Ore 15,45 Esortazione sul tema: ”La donna curva e la terapia per raddrizzarsi” (Lc 13,10-17). Sposi e Genitori curvi sotto il peso di disturbi psicosomatici Relatore : Dott. Piero Cavaleri

Ore 16,30   Adorazione Eucaristica

 

Ore 17,45 Pausa

 

Ore 18,00 SS. Messa

 

Ore 19,00 Congedo

 

N.B.   E’ previsto servizio baby sitter

CONSACRAZIONE DELLA FAMIGLIA ALLO SPIRITO SANTO

O Spirito Santo,
Amore che procede dal Padre e dal Figlio,
Fonte Inesauribile di Grazia e di Vita
a Te desideriamo consacrare la nostra famiglia, il nostro matrimonio,
il nostro passato, il nostro presente, il nostro futuro,
i nostri desideri, le nostre scelte, le nostre decisioni, i nostri pensieri, i nostri affetti,
tutto quanto ci appartiene e tutto ciò che siamo.
Tutti coloro che incontriamo,
che pensiamo, che conosciamo, che amiamo
e tutto ciò con cui la nostra vita verrà a contatto:
tutto sia beneficato dalla Potenza della Tua Luce, del Tuo Calore, della Tua Pace. Tu sei Signore e dai la vita
e senza la Tua Forza nulla è senza colpa.
O Spirito dell’ Eterno Amore
vieni nel nostro cuore, rinnovalo e rendilo sempre più come il Cuore di Maria,
affinché io possa diventare, ora e per sempre,
Tempio e Tabernacolo della Tua Divina Presenza
Amen!

Gruppi di Spiritualità della Tenerezza