1.5-Presentare Spiritualita e Tenerezza

Beata la famiglia che ha il coraggio della tenerezza. Ogni più semplice gesto è come un germoglio che, seminato oggi, un giorno diventerà albero capace di dare frutti buoni!
Beata la famiglia
che ha il coraggio della tenerezza.
Ogni più semplice gesto
è come un germoglio che, seminato oggi,
un giorno diventerà albero capace di dare frutti buoni!

 

COME PRESENTARE LA SPIRITUALITA’DELLA TENEREZZA

“AQUILA E PRISCILLA”

 

 

Siamo (Nome di chi presenta), facciamo parte della Spiritualità della Tenerezza “Aquila e Priscilla”, una nuova spiritualità familiare già diffusa nel nord Italia e in espansione anche nella nostra Diocesi e nella nostra regione.

E’ una spiritualità giovane, ma in pochi anni ha rapidamente trovato consensi nelle varie parrocchie per la semplicità e l’efficacia del metodo di coinvolgimento delle famiglie.

La Spiritualità della Tenerezza si prefigge di formare operatori di pastorale familiare per l’incremento delle politiche della famiglia al servizio della Chiesa locale.

Il carisma è quello di diffondere l’Infinita Tenerezza di Dio formando dei veri e propri profeti di tenerezza che testimoniano la bellezza e la necessità per il mondo a ricevere Tenerezza.  La tenerezza è viva in noi fin dalla nascita, ma non si manifesta se non ci decidiamo ad assumerla come opzione, percorrendo l’itinerario richiesto per la sua piena fioritura.(C. Rocchetta)

Scrive Mons. Carlo Rocchetta fondatore e animatore della Casa della Tenerezza di Perugia, la casa madre da dove si è diffusa tale grazia:

Il termine “tenerezza” risveglia in noi l’eco di sensazioni piacevoli o di attimi di commozione, ricordi o nostalgie incancellabili. Chi di noi non ha vissuto momenti di questo genere? Chi non ha provato l’ebrezza del primo amore o non si è commosso di fronte allo spettacolo dell’universo, di un’ala di una farfalla o di un fiore? Chi non ha avvertito un dolore struggente di fronte ad un proprio caro che, alla sera della vita, si stava spegnendo? Chi, contemplando un tramonto, quando il sole rosseggia all’orizzonte, non ha sperimentato l’anelito ad una felicità senza fine o sognato plaghe sconfinate?

La tenerezza rimanda a queste esperienze profonde e dice riferimento ad un sentimento profondo inscritto in noi come un germe che attende solo di sbocciare.

Tra tutti i sentimenti che l’uomo ha sviluppato durante la sua storia – possiamo dire sulla scorta di E. Fromm – non ne esiste uno che superi la tenerezza come qualità tipicamente umana e umanizzante.

Dal sentimento della tenerezza dipende tutto, compresa la nostra felicità.

Le crisi di coppia e il fallimento di tanti matrimoni hanno origine, in gran parte, da una perdita di tenerezza. Solo la tenerezza costruisce il vissuto coniugale e lo rende splendente, colmo di stupore di un amore sempre nuovo, giovane, aperto sorridente.

Senza tenerezza non c’è autentico, duraturo, amore di coppia.

Non solo la famiglia, ma il mondo ha assoluto bisogno di tenerezza.

Le più grandi tragedie della storia nascono dall’assenza di tenerezza, allorché prevale la logica dell’aggressività, dell’intolleranza, della vendetta e della violenza.

Il terzo millennio si deciderà sulla tenerezza.

Al di fuori della tenerezza, non c’è e non ci può essere autentica umanità. La sua assenza può perfino condurre alla brutalità, come spiega Abraham Heschel:

«Il grado di sensibilità per le sofferenze degli altri, per l’umanità degli altri esseri, è l’indice del grado di umanità raggiunto… Il contrario è la brutalità, l’incapacità a riconoscere l’umanità del prossimo, ad essere sensibili ai suoi bisogni, alla sua situazione»[1].

                La tenerezza misura dunque l’ humanum, il grado di umanità raggiunto.

E guai quando il cuore umano non avverte più questo sentimento o non è più in grado di commuoversi e di partecipare con stupore alla infinite sinfonie dell’universo.

La Spiritualità è suddivisa in Comunità stabili di vita orientati dal LIBRO di VITA e dai  Gruppi Territoriali che sono orientati dalla LINEE GUIDA.

L’obiettivo formativo con l’aiuto di Dio è quello che i gruppi territoriali possano evolversi – dove vi siano le condizioni e previa approvazione del Vescovo della Chiesa locale – in Comunità stabili e Centri Familiari della Tenerezza per le Regioni o sedi in cui si trovano sul modello di quanto descritto dal Libro di Vita.

Tale itinerario proposto dalla Spiritualità della Tenerezza prevede che ogni gruppo abbia una gradualità di cammino, in ordine ad una maturazione crescente:

alla fine del primo anno, una promessa di tenerezza come a fare della tenerezza l’anima e il progetto della propria vita personale e/o di coppia;

alla fine del secondo, un patto di tenerezza quale segno di alleanza con Dio- Tenerezza e accettazione della tenerezza come stile di vita;

alla fine del terzo, l’emissione del voto di tenerezza come atto di consacrazione alla Divina Tenerezza e opzione della spiritualità della tenerezza come gioia di essere, amare, adorare.

Ogni coppia decide liberamente di accettare le singole tappe e manifestare l’impegno corrispondente, orientandosi a lasciarsi plasmare dell’Infinita Tenerezza di Dio-Trinità ed educarsi ad essere-tenerezza nella condizione di vita di ognuno, nella chiesa e nel mondo, in comunione spirituale con la Casa della Tenerezza di Perugia.(Linee Guida n° 19).

Dopo tre anni di frequenza del Gruppo Territoriale continui ed ininterrotti, e avendo vissuto i passaggi previsti – e quindi dal quarto anno in poi – il voto di tenerezza è vissuto come definitivo, pur potendo essere rinnovato ogni anno come avviene per i componenti della Casa della Tenerezza (Linee-Guida n° 20).

Il clima degli incontri dei Gruppi prevede tre fasi essenziali:

pregare la Parola di Dio, in un clima meditativo e dì fede, alternando le letture con canti e invocazioni spontanee e privilegiando la preghiera del Nome di Gesù;

 presentazione dell’argomento da parte di una coppia, in vista di un approfondimento teologico-spirituale del tema che introduca alla sua interiorizzazione personale e di coppia;

condivisione e intercessione per attualizzare la tematica, comunicarsi i vissuti, crescere nella comunione reciproca e intercedere per i bisogni della famiglia, prima cellula della Chiesa e della società.

II Gruppo “Aquila & Priscilla” nasce nella nostra Diocesi a Caltanissetta nel gennaio del 2007 con cenacoli che si svolgevano nelle famiglie, proprio come le prime comunità cristiane.

Per le stesse finalità missionarie e per la tipologia dei partecipanti (tutti coniugi), ci siamo ispirati ai Santi coniugi Aquila e Priscilla che riunivano la comunità cristiana nella loro casa (1 Cor 16,19).

Dopo un periodo considerevole di discernimento e di preghiera, il gruppo si è inserito in parrocchia divenendo in poco tempo una realtà affermata nell’ambito parrocchiale.

In comunione con la vocazione e il carisma della comunità “Centro Familiare Casa della Tenerezza” di Perugia, il gruppo si propone di realizzare un cammino di preghiera, di crescita formativa, evangelizzazione, di condivisone e impegno apostolico

a servizio della Chiesa locale.

La spiritualità di Tenerezza, si prefigge di formare coppie che vivano in pienezza la Grazia Sacramentale vivendo la Tenerezza di Dio, per rifletterla poi su altre coppie al fine di evangelizzare altre famiglie.

Può nascere in tutte le parrocchie come realtà per le famiglie, al servizio della Chiesa locale.

I gruppi Aquila e Priscilla vivono una forte chiamata all’evangelizzazione, per tale motivo ci siamo ispirati ai Santi coniugi Aquila e Priscilla che offrirono la loro casa ma soprattutto la loro vita, la loro unione per la diffusione del Vangelo contribuendo alla nascita di numerose comunità cristiane.

Gli obiettivi e le finalità del Gruppo “Aquila & Priscilla sono:

Ad intra  formare operatori della pastorale Matrimoniale-Familiare per l’incremento della politiche familiari e di coppia;

Ad extra formare coppie di sposi sull’esempio dei Santi coniugi Aquila & Priscilla che annunciano la Parola di Dio con la vita di ogni giorno, nella potenza dello Spirito Santo con l’espansione determinata dal fattore moltiplicatore di cui parla l’apostolo Paolo al suo discepolo Timoteo:

E tu, figlio mio, attingi forza dalla grazia che è in Cristo Gesù: le cose che hai udito da me davanti a molti testimoni, trasmettile a persone fidate, le quali a loro volta siano in grado di insegnare agli altri (2 Tim 2,1-2).

La chiamata a vivere la “Tenerezza” di Dio nel proprio matrimonio e l’evangelizzazione, caratterizzano la vocazione principale dei “Gruppi Aquila & Priscilla”:

per questo ogni coppia tenterà di dare a questi due punti la priorità, oltre alla preghiera di coppia, una sana vita sacramentale e all’educazione dei figli alla fede, annunciando in ogni circostanza Gesù Signore della famiglia e Medico degli sposi.

Attualmente i gruppi in Diocesi sono 8 dislocati in varie parrocchie ed uno fuori Diocesi a Canicattì, con  frequenti contatti con sacerdoti di altre diocesi simpatizzanti di questa nuova Spiritualità Familiare, auspicando la nascita di altri gruppi in ambito Regionale.

Gli incontri settimanali sono vissuti in clima di preghiera alternando canti e invocazioni al Nome di Gesù e in un clima di riflessione sui temi tratti dai testi della Casa della Tenerezza esposti settimanalmente da una coppia diversa per crescere nella formazione e nella predicazione.

La presenza del sacerdote è garanzia dell’ortodossia e completamento della riflessione, anche se il gruppo è a conduzione laicale.

L’assistente spirituale diocesano designato è P. Mario Audino, il quale periodicamente verifica il cammino sia delle singole coppie che dei gruppi stessi, vigilando affinchè i gruppi si configurino sempre più all’immagine di Chiesa “sacramento della tenerezza trinitaria di Dio”.

Nei nostri gruppi sono presenti coppie cosiddette di fatto, che iniziano una nuova esperienza di coppia in questo nuovo stato, aiutandoli a maturare nella fede e nella comunione reciproca, per tale motivo i gruppi sono aperti a tutte le coppie anche con esperienze di separazioni precedenti senza discriminazione o differenziazione.

Si sono avviate delle iniziative specifiche all’interno della Spiritualità:

il gruppo Mosè formazione delle coppie coordinatrici, per una formazione umana e pastorale per quelle coppie chiamate ad essere punto di riferimento per altre coppie.

Il gruppo Davide come formazione animatori della musica e canto non solo dal punto di vista tecnico ma soprattutto dal punto di vista spirituale.

Percorso permanente di formazione dei fidanzati al sacramento del matrimonio, per giungere al sacramento del matrimonio con una nuova consapevolezza, responsabilità e formazione.

Il gruppo Rebecca che si prefigge di intercedere per quei giovani sposi a ricevere la grazia di un figlio. In questo anno di esperienza, forte è stata la risposta del Signore con delle gravidanze testimoniate pubblicamente definite “impossibili” dai medici.

L’accompagnamento spirituale e sostegno psicologico offerto alle coppie in difficoltà e quelle coppie separate, le quali sono state accompagnate in percorsi di guarigione-perdono-conversione per non continuare a dilaniarsi vicendevolmente aggravando ancor di più il disagio degli incolpevoli figli.

Attività come frutto dello Spirito Santo definita come Tenerezza sociale, mediante opere di fraternità di aiuto e carità verso le famiglie più bisognose, mettendo in comune le poche risorse a disposizione, sull’esempio delle prime comunità cristiane (At 2,42)

Queste ed altre iniziative che lo Spirito Santo Agente principale di ogni evangelizzazione (E N 75) vorrà suscitare per il bene della famiglia, della Chiesa e della società, attraverso questa porzione di popolo di Dio.

Carmela e Michele


[1] A. HESCHEL, Chi è l’uomo?, Milano 1976, pp.71-72.

Gruppi di Spiritualità della Tenerezza