2.2-La Musica e il Canto tra Lode e Profezia

2-angeli

 

LA MUSICA E IL CANTO TRA LODE E PROFEZIA

 Da sempre la musica è stata usata dall’ uomo come mezzo per rivolgersi a Dio ( danze, inni propiziatori ecc..). Tutta la Sacra Scrittura è ricca di cantici, salmi, inni, che l’uomo innalza a Dio in qualsiasi situazione  circostanza.

Lo Spirito Santo è Colui che crea ogni capacità armonizzante dell’uomo nella storia, Egli è Colui che crea bellezza, colore, forma e arte. La musica spirituale è per l’uomo che cerca Dio quell’armonia generata dallo Spirito, che nasce per dare luce alla tenebra e all’abisso che spesso pervade il cuore dell’uomo, e il compositore è colui il quale, sotto l’azione dello Spirito riesce a rapire una delle tante melodie che gli angeli incessantemente cantano davanti al trono di Dio e la trasforma in lode all’ Altissimo.

Per tale motivo, possiamo affermare che la musica e il canto sono ministeri profetici, ce lo dice la Sacra Scrittura: pensiamo al Magnificat, al Benedictus, al “Gloria” che gli angeli cantano alla nascita di Gesù. Essi sono tutti cantici che in se contengono un messaggio profetico, non solo presente, ma anche futuro, perciò la Vergine Maria esclama: “tutte le generazioni mi chiameranno Beata” ed ecco perché Zaccaria tornato a parlare proclama, sotto l’azione dello Spirito: “….. e Tu bambino sarai chiamato profeta dell’Altissimo!”

Questi cantici non sono profetici solo per il messaggio che contengono, ma perché scaturiscono da una potente effusione dello Spirito Santo.

Solo l’uomo nuovo è colui che può innalzare una nuova lode a Dio, egli è l’uomo capace, come Maria, di riconoscere la potente azione di Dio nella sua storia, è l’uomo che, accolta la salvezza, prende coscienza dei doni e dell’ autorità ricevuta nel battesimo, che lo rende sacerdote, re e profeta e in questo spirito, intona la nuova lode: il cantico dei salvati.

Fatta questa premessa, possiamo dedurre che sia il musicista e il cantore si trovano in un ruolo di “comunicatori” rispetto ai loro fratelli e questa comunicazione, non passa solo dalle mani che arpeggiano sulle corde della chitarra o sui tasti di una tastiera, ma passa soprattutto dal cuore e dai carismi, nella varietà dei quali uno solo è lo Spirito che li armonizza tutti.

L’effusione dello Spirito Santo è il Maestro fondamentale affinché un’ispirazione, un canto, assumano una funzione profetica per la comunità.

Il musicista è l’unico che vive l’esperienza della preghiera in maniera totale (corpo e anima), ciò perché partecipa ad essa, non solo a livello spirituale, ma anche artistico.

Più l’uomo si avvicina a Dio più forte è l’effusione di liete parole che ha per il suo Signore, come recita il salmo 66: ”effonde il mio cuore liete parole, io canto al re il mio poema. La mia lingua è stilo di scriba veloce”. Più il cuore è vicino a Dio, più lo Spirito Santo lo plasma, mettendo i suoi talenti a servizio dei suoi fratelli.

Perciò il musicista  e il cantore sono PROFETI!!!!

Questa sensibilità e docilità al soffio dello Spirito Santo, va ricercata, formata e sviluppata attraverso l’esperienza della preghiera personale e comunitaria, dove i vari momenti (accoglienza, lode, annuncio ecc.) devono essere ben armonizzati.

Ogni animatore del canto deve perciò chiedere sempre al Signore l ’unzione necessaria per essere strumento docile e sicuro sotto la guida dello Spirito Santo. Questa unzione ha in se le 3 componenti del battesimo:

–          Sacerdotale : in quanto esprime la vocazione che annuncia la morte e risurrezione di Gesù.

–          Regale : poiché annuncia e proclama alle genti il Re della gloria

–          Profetica: perché annuncia e preannuncia le opere di Dio

Questa unzione è effusa dallo Spirito Santo quando l’animatore consacra il proprio talento al divino servizio. C’è differenza traTALENTO (costituito da un dono naturale come può essere ad esempio l’avere orecchio, l’avere ritmo, intonazione o una bella voce ecc.) eCARISMA, che passa dall’incontro personale con Gesù, dall’accoglienza della salvezza e dalla confidenza e docilità con lo Spirito Santo, a ciò si aggiungono: la capacità di lavorare in gruppo per essere un corpo solo e il formarsi spiritualmente e tecnicamente al fine di migliorarsi nell’essenza spirituale e tecnica.

(Sintesi di Alice e Gaetano GsT Santo Spirito CL)

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