3.7-Anna Madre di Samuele

Sant’ Anna – Madre della Beata Vergine Maria
Sant’ Anna – Madre della Beata Vergine Maria

ANNA MAMMA DI SAMUELE

Iniziamo la nostra riflessione  con una bella affermazione fatta dal Concilio Vaticano II: “Il Matrimonio e l’amore coniugale sono ordinati per loro natura alla procreazione ed educazione della prole. I figli, infatti, sono il preziosissimo dono del Matrimonio”. Parleremo dunque, oggi dell’amore coniugale in quanto luogo in cui viene concepita ed educata la nuova persona umana,  mettendo in evidenza il travaglio interiore di una donna, Anna il quarto personaggio biblico che ha vissuto la sterilità nella sofferenza prima e nella fiducia in Dio dopo. Solo quando questa donna offre se stessa a Dio e i figli che Lui  vorrà donargli, avviene il prodigioso evento di nascita di una nuova creatura. Solo Dio è datore della vita.

Lettura del brano:  1Sam,1-28

Elkana aveva due mogli.  La prima moglie, Pennina, aveva dei figli, Anna, no. Pennina sentendosi superiore nella sua condizione di madre, molto delicatamente e con tanta solidarietà femminile, umiliava e disprezzava  Anna.  Ogni anno tutta la famiglia andava in pellegrinaggio al tempio di Silo per onorare e offrire sacrifici a Dio. Il marito distribuiva poi la carne dei sacrifici, mentre a Pennina spettavano più parti, per lei e i figli, ad Anna ne spettava solo una. Che umiliazione! Un giorno stanca più di questa situazione si mise a piangere e non volle mangiare. Sempre piangendo accoratamente, pregò e  fece il voto che se il Signore le avesse concesso un figlio maschio, lo avrebbe consacrato e dato a Dio.  Il Signore, concesse ad Anna la benedizione di un figlio che venne chiamato Samuele, che significa:   Yahvè è Dio.Quando fu svezzato il piccolo Samuele venne condotto al tempio per donarlo a Dio e rimase a vivere lì, al servizio del tempio, sotto la tutela del sacerdote Eli. Tutti gli anni la mamma, con tanto amore, cuciva a Samuele un manto che poi gli donava  nel periodo  del pellegrinaggio. Per la sua generosità il Signore fece concepire ad Anna altri cinque figli, tre maschi e due femmine. Samuele intanto cresceva alla presenza del Signore ed  è bellissimo leggere le pagine della Bibbia nelle quali viene descritta la scoperta della vocazione di Samuele, che divenne il primo profeta della storia di Israele. Dio gli parlava e lui parlava al popolo in nome di Dio.

La storia di Anna e Samuele  fa riflettere molto e fa porre queste domande:

  1. siamo disposti, dopo tanto penare, a fare come Anna: a cedere il bambino piccolissimo a Dio?
  2. Siamo disposti a rinunciare a tutto il percorso affettivo ed educativo del bambino? Anche se poi ci sarebbero  altri figli, non sarebbero lui! Pensando queste cose ci sentiamo in trappola? E’ come se Dio chiedesse a noi questo sacrificio e fosse questa la nostra  strada ?  
  3. Qual è il nostro grado di affidamento a Dio ben sapendo che se i figli sono Suo dono avremmo veramente l’audacia di offrirlo con verità a Dio come Anna fece con Samuele?
  4. Qual è la nostra fede al riguardo ? Forse vogliamo un figlio a tutti i costi senza passare dalla volontà di Colui che è il donatore

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