4.3-Capitolo V Parte Seconda

Vergine della Tenerezza
Vergine della Tenerezza

Viaggio nella tenerezza nuziale
(Capitolo V  II parte)


La tenerezza come estetica spirituale dell’amore
Il punto di partenza dell’amore di coppia è imparare a consentire, a condividere, a comunicare per realizzare una comunione di vita.
Il primo passo per  acquisire la tenerezza è il sentire, cioè percepire, conoscere sé e l’altro con i relativi bisogni; conoscere il proprio passato e presente; conoscere il proprio posto nel mondo e il proprio essere con gli altri. Uno degli elementi costitutivi del matrimonio è questo sentire  che ne consente la piena realizzazione. Così come il sentire, cioè il conoscere l’altro,  deriva dal rapporto amoroso con lo stesso, al medesimo livello la tenerezza è il risultato di una comunione di amore, di simpatia e di empatia. La tenerezza è consentire, compartecipare rendendosi disponibili alla compassione e alla comunione. La cultura della tenerezza è la cultura della convivialità, cioè della condivisione come contrapposta alla concezione individualistica. Il percorso educativo per realizzare la maturazione nella tenerezza prevede quattro passaggi: sentire di esserci, sentire di amare, sentire di essere amati e riconoscenza adorante.
Sentire (sapere) di esserci. Il primo passo del percorso educativo verso la tenerezza è il superamento dell’unilateralismo e il far proprio il concetto di tenerezza come stupore di esserci che comprende il sentire  amare e il sentire di essere amati. In questa fase riveste un ruolo centrale la ragione che congiunta al sentire da un lato fa emergere la sensibilità, cioè il senso di umanità, e dall’altro orienta i cuori all’esperienza  della trascendenza cioè ad autosuperarci. Quando una persona sente di amare e di essere amata esce dal proprio io,riconosce che esistono gli altri, che non si è dato l’esistenza da solo, ma che ciascuno di noi riceve sé stesso in dono. Soltanto quando ciascuno comprende che è dono può diventare dono per gli altri. Giunti a questa fase, la tenerezza si configura come risposta colma di gratitudine all’Amore di Dio che ci regala noi stessi. Tenerezza è dire grazie con la vita; è umile riconoscimento dei propri limiti; è riconoscimento di essere amati e proclamazione di Dio.
Sentire di amare. E’ il sentimento dell’amore che permette di realizzare se stessi e di costruire un’autentica  vita di coppia. L’educazione ad amare si compone di cinque atti: uscire da sé, quindi diventare disponibili nei confronti dell’altro; comprendere il prossimo abbracciando le loro peculiarità; prendere su di sé il vissuto dell’altro e degli altri; dare con generosità; rendersi fedele. La tenerezza cristiana coincide con questo modo di amare e contrappone ad una cultura senza cuore una cultura di cuore nella consapevolezza che soltanto per mezzo di questa cultura il mondo diventa umano e vivibile.
Sentire di essere amati. Affinchè una persona possa amare deve sentirsi amata. Solo quando si è amati, si è capaci di amare e di dare un senso alla propria vita. Sentirsi amati significa superare il senso di incompiutezza e vivere l’esistenza come beatitudine. Amare qualcuno significa dirgli:«Tu non morirai». Quando un uomo e una donna si amano nella verità di una scelta che corrisponde al progetto di Dio, Lui è presente in loro e il loro amore è santo e ricolmo di tenerezza. La vita di un uomo rimane priva di senso se non incontra e non sperimenta l’amore. Pure qualora un uomo non ricevesse il dono di essere umanamente amato o qualora sperimentasse il tradimento, il vangelo della tenerezza annuncia che Dio  è Padre, Madre, Sposo e amante fedele e che la sua tenerezza si estende a tutti. Dal sentirci amati deriva la vocazione ad amare.
Riconoscenza adorante. La consapevolezza di amare e di essere amati si trasforma in riconoscimento, gratitudine e lode a Dio. Poiché l’uomo sa che la sua tenerezza è il riflesso imperfetto della tenerezza perfetta di Dio gli è grato. Questa gratitudine diventa contemplazione e ringraziamento di lode. Le tappe descritte non sono né tappe a sé stanti, né successive, ma si tratta di un percorso unitario, circolare e indivisibile.
Amore e tenerezza sono la stessa cosa?Dal punto di vista antropologico ciò che accomuna innamoramento-amore-tenerezza è la fonte, l’eros, cioè il desiderio di amare e di essere amati che comporta il coinvolgimento personale. La tenerezza si distingue dall’innamoramento e dall’amore in quanto come stupore coscientizzato apporta ai primi due una dimensione spirituale. Inoltre la tenerezza in quanto amicalità e amorevolezza conduce all’altruismo superando le forme di ripiegamento interiore che sono insite nelle forme di amore-innamoramento immature. Infine la tenerezza quale progetto di vita , di amare e di essere amati và oltre l’innamoramento-amore e riguarda la vita nella sua totalità.
Dal punto di vista teologico, l’Amore rimanda all’amore trinitario, al Dio-amore e al dono che egli  fa di sé ai battezzati; l’Amore non proviene dall’uomo, ma dal Dio-Trinità come dono offerto gratuitamente a noi in forza dello Spirito Santo. Nella tenerezza, è l’uomo che tende a Dio-amore; essa è desiderio e spinta verso l’alto. Mentre l’amore è dono, la tenerezza implica la tensione a farsi dono. La caratteristica tipica della tenerezza è il suo contenuto affettivo e il fatto che è destinata a plasmarsi, cioè a divenire, amicalità, quindi il diventare  “amici a vita” da parte degli sposi può realizzarsi soltanto in un contesto di autentica tenerezza.
Riflessioni personali e/o di coppia
1) Nella nostra vita e nel rapporto di coppia siamo in grado di sentire, cioè di conoscere i bisogni dell’altro?______________________________________________________________________
2) Il rapporto di coppia si fonda sulla condivisione, sulla compartecipazione e sulla comunicazione al fine di realizzare una comunione di vita? ______________________________________________________________________
3) La nostra tenerezza coincide con la tenerezza cristiana che si fonda nell’uscire dà se per comprendere, prendere il vissuto dell’altro,dare all’altro rendendosi fedeli?_______________________________________________________

Gruppi di Spiritualità della Tenerezza