5.2-Funzioni Pastorale della Coppia Coordinatrice

La mia Comunità sono i poveri. La loro sicurezza è la mia. La loro salute è la mia salute. La mia casa è la casa dei poveri: non dei poveri, ma di quelli che tra i poveri sono i più poveri. (Beata Madre Teresa di Calcutta)
La mia Comunità sono i poveri. La loro sicurezza è la mia. La loro salute è la mia salute. La mia casa è la casa dei poveri: non dei poveri, ma di quelli che tra i poveri sono i più poveri. (Beata Madre Teresa di Calcutta)

LA FUNZIONE PASTORALE DELLA COPPIA COORDINATRICE

  1. LA CURA PASTORALE

Esorto gli anziani che sono tra voi, quale anziano come loro, testimone delle sofferenze di Cristo e partecipe della gloria che deve manifestarsi: pascete il gregge di Dio che vi è  affidato, sorvegliandolo non per forza ma volentieri secondo Dio; non per vile interesse, ma di buon animo.>>

(1 Pietro 5,1-2)

In Matteo 9,36-38 Gesù, che è il Pastore ideale, vide le folle come pecore senza pastore. Egli disse: «pregate dunque il Padrone della messe che mandi operai nella sua messe!» Degli operai-pastori, uomini e donne che lavoreranno costantemente accanto a quelli che amministrano il gregge. Uomini e donne che chiederanno allo Spirito Santo un cuore da pastori. Questo metodo di riproduzione dei gruppi permette anche ai laici di diventare partecipi del ministero del Sommo Pastore Gesù, non per una responsabilità di cui ci si è impadroniti, ma per un incarico che viene ufficialmente (anche se temporaneamente) riconosciuto dall’autorità.

La coppia guida ha un mandato specifico: guidare con amore i fratelli perché: abbiano “la vita” e l’abbiamo in abbondanza.(Gv 10.10b).

Ma non potremo mai “mettere mani all’aratro” se prima non saremo sicuri che ogni malinteso, ogni equivoco, ogni divisione siano annullati.

La coppia guida infatti è modello del gregge, specchio di tenerezza, coppia Eucaristica con i frutti dello spirito (pace, gioia, benevolenza, amore) in ascolto della parola di Dio che continuamente grida:”estirpate di mezzo a voi ogni asprezza, animosità, collera, clamore, maldicenza, cattiverie!! (Ef.4,31-32).

Oggi il mondo ha bisogno di Tenerezza, che si esprime in un accompagnamento spirituale compassionevole, fermo e deciso allo stesso tempo, con autorevolezza e non per autorità.

Infatti la coppia guida è una “guida autorevole” e non una guida cieca, ma è esempio di vita per il gregge.

ESSERE GUIDA

La coppia responsabile non è una “guida cieca” ma una “guida autorevole” che si fa “modello” del gregge: A Tito, Paolo dice di esortare i fratelli “offrendo te stesso come esempio in tutto di buona condotta” (Tt 2,7): Scrivendo al giovane Timoteo dice: “Sii d’esempio ai fedeli nelle parole, nel comportamento, nella carità, nella fede, nella purezza” (1 Tm 4,12).

La coppia responsabile, in quanto “guida”, aiuta i fratelli a prendere le giuste decisioni, seguendo il pensiero di Dio e gli insegnamenti del Magistero ordinario della Chiesa.

Fa comprendere che se noi amiamo il mondo, l’amore del Padre non è in noi, perché tutto quello che è nel mondo: la concupiscenza della carne, degli occhi, la superbia della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo ed il mondo passa, ma Dio rimane in eterno (1 Gv 2,15-17).

Allora la coppia responsabile che si abbandona allo Spirito Santo, per essere da Lui plasmato e santificato, nella verità e senza presunzione può dire con Paolo: “fatevi miei imitatori come io lo sono di Cristo “.

ESSERE SENTINELLA

La coppia responsabile aiuta i fratelli che il Signore ha affidato loro a combattere il “peccato” che sempre è in agguato, esortandoli ad attingere forza e vigore nel Signore e nella Sua potenza attraverso l’uso di tutte le armi spirituali, atte a sconfiggere il diavolo: la verità, la giustizia, lo zelo per il Vangelo, lo scudo della fede e la spada dello Spirito che e la Parola di Dio (Ef 6,10-17).

Ogni buon responsabile, spinge i fratelli verso “una vita sacramentale” regolare e non occasionale, motivandoli nel desiderio di crescere nel cammino di “santità” e non solo di “sanità”. Il giardino di  tenerezza  favorisce e promuove 1’azione dello Spirito: guarigioni, miracoli, ma essi devono essere strumenti per accrescere il desiderio di “santità”, non il fine della nostra partecipazione alla vita del gruppo.

ESSERE CUSTODE

La coppia responsabile è custode dell’ “identità e custode del senso di appartenenza” alla Spiritualità della Tenerezza.

Se una coppia guida è strettamente unita a Dio nella preghiera, può proprio dire con Pietro: “lo Spirito Santo e noi abbiamo deciso…abbiamo considerato e programmato… “.

Ecco allora che la coppia guida può e deve esercitare, con maturità, sapienza e amore, anche la correzione: San Paolo dice: “correggete gli indisciplinati, confortale i pusillanimi, sostenete i deboli, siate pazienti con lutti”(1Ts 5,14b).

Se non lo faremo, mancheremo di carità ed amore verso i fratelli perché non solleciti del loro bene.

PORTATORI DELLA VERA VERITÀ

Gesù, il Buon Pastore, ha detto:”sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” (Gv l0,10b).

Portiamo la “Vera Vita” al gruppo, siamo veramente canali presso quei fratelli che come quelli di Corinto, sono morti ed aspettano di risorgere!

E portare la vita non significa altro che portare Gesù che è la Resurrezione e la Vita (Gv 11,25) e portarlo a quei fratelli che forse oggi possiamo ancora recuperare, ma che domani potrebbero già essere tagliati fuori dalla grazia di Dio. Con Giosuè, l’audace guida sentinella e custode del popolo d’Israele, diciamo:“Quanto a me e alla mia casa vogliamo servire il Signore.

(Gs 24,15b)

ATTEGGIAMENTI NEGATIVI DELLA COPPIA GUIDA

1 L’ignavia e la pigrizia spirituale e fisica?

2 l’ignoranza dei nostri compiti?

3 il non ascolto, attento e scrupoloso dei fratelli?

4 l’impazienza di fronte ai loro difetti o alle colpe ripetute?

5 l’attitudine a trascurare i loro bisogni ed i loro problemi?

6 l’incapacità di accettare, noi stessi, una correzione?

7 la paura del “nuovo” o difendere i nostri “privilegi”

8 l’attaccamento a beni, persone, idee che ci hanno fatto deviare dalla Nostra vocazione di pastori, noi che uniti agli altri  pastori, siamo “servi inutili” dell’Unico Vero Pastore e suoi imitatori, noi che dobbiamo farci “modello” del gregge.

9 l’incapacità di perdonare completamente o di dimenticare le offese, gli  sgarbi, le scorrettezze dei fratelli  del gruppo

2.“ VI DARO’ PASTORI SECONDO IL MIO CUORE” ( Ger. 3,15 )

Al fine di evitare degli equivoci sui termini di Pastorale, Pastoralità, è necessario fare una precisazione: Pastoralità indica una Prassi, uno stile di Vita e non un titolo di Benemerenza o qualifica. Nella Chiesa il titolo di Pastori è dato ai Successori degli Apostoli , i Vescovi e ai Presbiteri, i quali sul modello di Gesù vigilano sulla salvezza delle anime. Essi hanno ricevuto da Cristo il compito di insegnare, santificare reggere in suo Nome e con la sua autorità la Chiesa (CCC. 873). Accanto al Ministero Ordinato, esistono altri ministeri come nel nostro caso che cooperano (senza mai sovrapporsi con i Pastori Ordinati) all’edificazione del Corpo Ecclesiale.

Spieghiamo meglio con un piccolo schema:

Gesù Buon Pastore                 ( GV. 10,1-55)

Apostoli                                     ( ieri)

Vescovi                                      ( oggi)

Ministero

Presbiteri

          Ordinato

Pastori di Movimenti Ecclesiastici

                               Con le stesse modalità dei Pastori

                            Ordinati, con funzioni di presidenza

                          Governo, Guida più o meno articolate (Cod.Dir.Can. n° 309)

Esaminando il versetto di Geremia troviamo tre obbiettivi :

–          Pastori secondo il Mio Cuore

–          Scienza

–          Intelligenza

Il modello da seguire è quello di Gesù, Pastore Supremo non vi sono altri modelli se non quello datoci da Gesù il Buon Pastore (Gv 10,1-55).

Una coppia guida, si rifà sempre a Gesù imitandolo negli atteggiamenti di umiltà, pazienza, dando la Vita per i Fratelli “ Chi vorrà salvare la propria vita la perderà (Mt 10,39)

Per una coppia essere vera guida sono necessarie quattro cose :

1)      La chiamata

2)      La Vita

3)      Il Conflitto

4)      La Missione

1) La chiamata: Dio Chiama l’Uomo prima della creazione (Ef. 1,4) a

                          questa Chiamata l’Uomo

D: Abbiamo capito di essere dei Prescelti da DIO per Compiere il Suo piano?

 Abramo, Mosè, Isaia, Geremia, Maria.  Corrisponde risposta di   Conversione e dice “ Eccomi “ come  i grandi della   Fede,

                           Risposta di Fedeltà – Coerenza di Vita – Zelo per Vangelo

    Risposta di Fede anche  senza conoscerne la strada,

    obiettivi  e programmi, come la fede cieca di

D: Stiamo cercando di diventare Pastori a tempo pieno?

D: Stiamo cercando di diventare Pastori a tempo pieno?

2) La Vita: dev’essere impregnata di Dio , Vita Sacramentale, Testimonianza concreta del Vangelo, tenendo gli occhi fissi su Gesù. Uomo/Donna di Preghiera, soprattutto di ascolto della volontà di Dio come Samuele: “Parla Signore che il tuo Servo Ti ascolta.”Non si uniforma al pensiero del mondo, (Rom. 12,2) o degli altri popoli, tutto quello che ascolta da Dio lo trasmette al Gruppo senza sconti o atteggiamenti filosofici ma con l’autorevolezza che viene da Dio. Dare la Vita per i Fratelli è l’obiettivo. Prega per i suoi Fratelli, è modello per il gregge.

3) Il Conflitto: L’Annuncio della volontà di Dio ci renderà impopolari ogni decisione può essere oggetto di critica, di calunnia, maldicenza, la coppia responsabile potrà essere accusata quando le cose non vanno bene, raramente artefice di ciò che va bene.

LA COPPIA GUIDA : Non sono  pedagoghi, che sfuggono le situazioni difficili, così facendo saranno mercenari, per paura di diventare impopolari o mantenere la pace che è frutto di accomodamento umano  e non reciproca sottomissione;

LA COPPIA GUIDA:  Dev’essere come un Padre o Madre che sono disposti anche ad essere giudicati, respinti, feriti dal figlio ma farà ciò, pur di renderlo un Vera donna/uomo;

LA COPPIA GUIDA:  E’ pronta al perdono, grande nell’amore e nella misericordia, non tiene conto del male ricevuto, ma vive di fede come sta scritto “ Il giusto vivrà per la sua fede “ (Rm. 1,27)

LA COPPIA GUIDA: E’ Serva di tutti, porta il peso maggiore, subisce gli attacchi più violenti, sa di stare in un posto scomodo, porta la croce più pesante, sa di stare in un luogo di sofferenza, tra dolore,

maldicenza, calunnie etc. Sa di non potersi sottrarre a tale sacrificio (Sir. 2)

LA COPPIA GUIDA: E’ consapevole che i conflitti nascono dall’ immaturità e orgoglio personale e l’attrito che scaturisce dall’ interazione delle diverse membra del corpo, le quali hanno medesima Grazia ma diversa funzione per edificare il Corpo mistico. La diversità nel rispetto delle funzioni dei diversi carismi dell’ unico corpo mosso  dall’ unico Spirito, interagiscono senza sovrapporsi, chi  evangelizza, chi  compie miracoli, guarigioni etc. Tale sintonia va ricercata anche tra le coppie guida  di tutti i gruppi i quali spesso di cattivo esempio di divisione lacerante  che si ripercuote sul gruppo.

in quest’ultimo periodo chi stiamo evangelizzando?

D:

stai annunciando il Vangelo in parole, opere e testimonianza di Vita?
4° La Missione :      Come dice San Paolo “ Guai a me se non predicassi il Vangelo”. La coppia guida  dev’essere esempio di evangelizzatori per tutto il gruppo e anche di quelli al di fuori, evangelizzare è la Missione primaria della Chiesa (E.N. n° 14) e non solo di alcuni. Anche in questo caso Gesù è il nostro esempio (Mc 16,15: Il grande mandato). Quello che ha ricevuto non può tenerselo per se. La coppia guida si adopera per una evangelizzazione interna ed esterna al gruppo nella sua vita quotidiana, in famiglia, lavoro, ovunque e sostiene, incoraggia, accompagna spiritualmente quelli del gruppo portandoli all’incontro personale con Cristo. Li forma affinchè quello che ha ricevuto possa essere trasmesso ad altri capaci a loro volta di formare altri ( 2. Tm. 2,2)Perché in luoghi diversi la Parola possa essere predicata nello stesso momento. Formare – Formatori

La croce della Responsabilità: si carica dei problemi di tutti compresi quelli dei membri del gruppo che sono nel dolore e nell’incomprensione  e non saranno mai capiti. Fedeli alla Parola Gesù portano la Croce ma nello stesso tempo danno la forza per poterla sopportare.

Concludiamo con quattro domande per sviluppare una corretta coscienza Ecclesiale Pastorale e per capire come comportarsi :

1) Quello che facciamo fa’ crescere il Gruppo?

2) Quale idea di DIO presentiamo nel Gruppo?

3) Quello che facciamo avvicina le persone a DIO o le allontana?

4) Qual’è il Volto di DIO che manifestiamo nel Gruppo?

Conclusione: ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori ( Rm. 8,37) Se con San Paolo diciamo: “ Tutto posso in Colui che mi dà forza”

Ripetere : “ Tutto Posso in Colui che mi dà Forza” ( Fil. 4,13). 

 

Gruppi di Spiritualità della Tenerezza